All’asta giudiziaria uno dei castelli più iconici del Saluzzese che si lega alla storia dell'antico Marchesato di Saluzzo: il Castello di Castellar. Si tratta di una porzione del maniero, di proprietà privata (l’altra è un condomino) con terreni pertinenziali che costituiscono giardino, ingresso e strada di accesso, che sarà “battuto” all’asta giudiziaria telematica, al primo incanto, il 21 dicembre prossimo alle 15.
Prezzo base un milione e cinquantamila euro per l'intero lotto. L’avviso, l’ordinanza, condizioni e la perizia sono pubblicati sul portale delle vendite pubbliche, sul sito delle aste giudiziarie, su quello del Tribunale di Cuneo e su www.giustiziapiemonte.it.
Le offerte dei potenziali acquirenti devono giungere alle 12 del giorno precedente (https://www.astegiudiziarie.it/vendita-asta-terreno-saluzzo-fraz-castellar-via-cambiano-1900352) e “saranno aperte” il 21 dicembre nell’aula virtuale dal delegato del giudice, avvocato Serena Dotta. Se non giungeranno richieste si procederà ad una nuova asta pubblica.
Sono 1.200 metri quadrati di immobile, con una ventina di locali e alcuni bagni, al secondo e terzo piano del castello, con ampi saloni la maggior parte affrescati e soffitti a cassettoni, un giardino privato con piscina ricavata nell’antica fonte in pietra e terreni circostanti che si estendono per circa 12 ettari.
La proprietà è apparsa di recente in vetrina sul sito dell’agenzia immobiliare Casa.it, tra le proposte più affascinanti e offerto al prezzo di 2milioni500milaeuro, anche se la vendita è possibile solo mediante l'asta.
Il Castello di Castellar fu edificato nel XIII secolo a scopo difensivo su una grande zona rocciosa in posizione panoramica e strategica, sulla cima di una collina dalla quale domina la vallata circostante e fino al 1940 fu sempre posseduto ed abitato dai Marchesi di Saluzzo. Fu fatto costruire da Tommaso II, il cui figlio Azzone diede origine ai rami della famiglia Saluzzo di Paesana e Castellar.
Il Castello fu nei secoli ampliato ed abbellito, fino a giungere alla veste attuale con il recupero della struttura e la realizzazione di merlature ghibelline ad opera dell’architetto Alfredo d'Andrade alla fine del 1800. E' dotato nuovamente del tipico ponte levatoio, delle quattro torri angolari, del mastio centrale e si presenta con una struttura che richiama un maniero medievale.
Nel castello spicca la galleria del Risorgimento Italiano in cui è contenuta una collezione di rari cimeli storici militari, armi e uniformi riguardanti il Risorgimento e l’Unità d’Italia.








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