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Cronaca | 23 novembre 2021, 09:02

L'asse corso De Gasperi-corso Monviso è troppo pericoloso: "La sicurezza sia messa al primo posto"

L'ultimo incidente questa mattina, martedì 23 novembre: un 16enne è stato investito da un'auto proprio di fronte al liceo "Ego Bianchi"

L'asse corso De Gasperi-corso Monviso è troppo pericoloso: "La sicurezza sia messa al primo posto"

Un nuovo incidente stradale in Granda e un nuovo investimento in corso Alcide De Gasperi a Cuneo.

Questa mattina, martedì 23 novembre, un 16enne è stato investito da un'auto in  di fronte al liceo "Ego-Bianchi", nell'orario di ingresso a scuola ed è statto trasportato in codice rosso al S. Croce.

Non è la prima volta, purtroppo, che si verifica un investimento su questo tratto stradale, percorso da oltre 700 gli studenti provenienti da tutta la provincia, senza considerare personale docente e ATA.

"Nell'ultimo mese sono già due gli incidenti di fronte al nostro liceo - dice il dirigente scolastico del Liceo artistico musicale Carlo Garavagno - sul pericolosissimo asse viario di corso De Gasperi-corso Monviso. Come sarà realizzato di fronte ad altre scuole, chiediamo al Comune urgentemente la messa in sicurezza dell'attraversamento pedonale di fronte all'ingresso, troppo pericoloso. Le soluzioni potrebbero essere un semaforo a chiamata o un dosso rialzato o quant'altro. Servono anche protezioni laterali fra la banchina-marciapiede e la carreggiata. Oltre a 180 unità di personale, sono a rischio 500 minorenni in arrivo anche dalla Liguria e dal torinese per l'unicità dei nostri indirizzi di studio, non presenti in altre realtà geografiche. C’è poi tutta la questione dell’edilizia scolastica, dei plessi e delle palestre sparse in vari punti della città, con andirivieni continui e relativi attraversamenti di centinaia di studenti, dei docenti accompagnatori e personale Ata di assi viari pericolosi. Una situazione educativa non funzionale ed insicura. La sicurezza sia messa al primo posto, anche come declinazione concreta da parte degli enti competenti di educazione civica verso i più piccoli e le loro famiglie. Cresca non solo la città privata, quella che rende, ma anche quella pubblica – in questo caso quella dell’edilizia scolastica - sicura, bella, funzionale, rigenerata o generata ex novo, non solo ogni 40 anni o ogni secolo vista la vetustà del patrimonio edilizio pubblico".

Già da tempo la presidente del Consiglio d'Istituto Maria Grazia Prandino e il dirigente Carlo Garavagno avevano fatto appello per la messa in sicurezza dell'area, scrivendo una lettera indirizzata alla Prefettura di Cuneo, al Comune, al presidente della Provincia e all'ufficio VI Ambito territoriale di Cuneo

Tra le proposte l'installazione di un attraversamento rialzato e di un semaforo intelligente a chiamata con telecamere, ma una soluzione va trovata e in fretta. 

redazione

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