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Cronaca | 27 novembre 2021, 13:17

Omicidio Cella: "Il datore di lavoro di mia figlia Nada forse non ha detto tutto su Annalucia"

Mamma Silvana ne è convinta: la verità si nasconde nel rapporto che c'era tra il commercialista e la donna indagata di Boves. "Non voglio dare colpe a nessuno ma dopo 25 anni è ora di sapere la verità"

Silvana Smaniotto, mamma di Nada Cella

Silvana Smaniotto, mamma di Nada Cella

"Ne sono convinta: il commercialista nasconde qualcosa sul suo rapporto con la donna ora indagata per l’omicidio di mia figlia Nada".

Parla con il cuore in mano Silvana Smaniotto, che - dopo 25 anni - continua con coraggio e amore, a cercare la verità sulla morte di sua figlia, uccisa a Chiavari mentre si trovava al lavoro.

Mai, neppure davanti ad una madre in lacrime, disperata per la morte della giovane figlia, Marco Soracco - il commercialista datore di lavoro di Nada Cella - fa trapelare la men che minima emozione. Sguardo imperturbabile, labbra leggermente storte ad imitare un sorriso stentato, per tutti il professionista di Chiavari poteva essere il colpevole perfetto. Ed infatti per 14 mesi il suo nome è stata iscritto nel registro degli indagati con la pesante accusa di omicidio volontario. 

Nonostante le indagini gli inquirenti non riuscirono a chiudere il cerchio intorno a lui.

Ma che dietro quell'espressione enigmatica si celi qualche cosa di più delle cose che ha raccontato in procura, ne sono certi gli inquirenti, che infatti hanno indagato lui e la madre, per “dichiarazioni reticenti al pm”.

E anche la mamma di Nada, ha la percezione che proprio nelle parole - poche e vaghe - del professionista, si celi la chiave per aprire il mistero che da un quarto di secolo non lascia riposare in pace Nada e tormenta le sue giornate.

"Non voglio dare colpe a nessuno - spiega mamma Silvana con la voce che trema per l'emozione - però si deve sapere la verità. Io non ho mai parlato con Marco Soracco, se non per pochi istanti dopo la tragedia. Voglio fare un appello a lui e a sua madre: vi prego se avete qualcosa da dire, se sapete cose che non avete ancora detto, per favore, è arrivato il momento di parlare".

Ciò che non torna per mamma Silvana, è il rapporto che c'era tra il commercialista e Annalucia Cecere. 

"Il dottor Smaniotto ha sempre detto di conoscere appena la donna attualmente indagata, ma poi racconta che lei si confidava con lui, gli parlava della sua vita e del suo rapporto sentimentale con l'uomo che frequentava nel 1996. In questa ricostruzione c'è qualche cosa che stride".

Un qualcosa che - forse - potrebbe indicare la pista giusta per individuare chi ha ucciso Nada.


NaMur

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