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Economia | 11 luglio 2019, 07:00

Formazione aziendale e digitalizzazione: come creare un corso

Ai nostri giorni la qualità delle risorse aziendali non deriva solamente dallo status sociale, dai titoli conseguiti e da altri valori anacronistici e andati in disuso.

Formazione aziendale e digitalizzazione: come creare un corso

Ai nostri giorni la qualità delle risorse aziendali non deriva solamente dallo status sociale, dai titoli conseguiti e da altri valori anacronistici e andati in disuso. Gran parte del successo di un’organizzazione deriva da come questa si prende cura delle persone che ne fanno parte. Ovviamente ci riferiamo a vari aspetti che danno per scontato la presenza di un welfare, di una giusta retribuzione e dall’assenza di discriminazioni di qualsiasi tipo.

Siamo nell’era in cui lavorare da remoto è possibile mantenendo elevate le prestazioni di tutti i collaboratori e sono finalmente maturi i tempi per un nuovo modo di guardare il mondo del lavoro. Tra tutti questi aspetti virtuosi quello della formazione aziendale ricopre un ruolo sempre più importante perché diventa il fiore all’occhiello delle organizzazioni che non lasciano nessuno indietro.

Come si crea un corso di formazione aziendale digitale?

Pertanto avrai sicuramente sentito parlare di termini come eLearning, pacchetto scorm e apprendimento smart divenuti sempre più popolari in ambito aziendale. Oggi ci concentriamo su un aspetto molto pratico, ovvero quello della creazione di un corso di formazione aziendale attraverso l’utilizzo di strumenti digitali.

Un corso di formazione aziendale deve innanzitutto passare attraverso la definizione dell’obiettivo, delle nozioni e delle conoscenze da trasmettere. Per questo la prima cosa da fare è stabilire una scaletta di argomenti, una sorta di suddivisione in capitoli che detteranno il ritmo del percorso. I capitoli, a loro volta, dovranno essere suddivisi in sotto-aree specifiche che approfondiscono l’argomento principe.

La preparazione delle slide

Questo lavoro è importante per creare una logica coerente che guidi chi frequenta il corso nell’apprendimento di tutte le nozioni. Successivamente si dovrà traslare quanto stabilito dalla scaletta in pagine di apprendimento vere e proprie e, per questo, viene in nostro aiuto il caro vecchio sistema a slide.

Le slide che puoi preparare con programmi di uso comune come Power Point devono essere progettate in modo riepilogativo, ovvero tracciate attraverso i concetti chiave da suddividere e organizzare sulla pagina in modo intuitivo.

Oltre alle parole di maggior valore dovrai anche curare l’estetica, sfruttando font, immagini e colori per rievocare i concetti che spiegherai a voce. È molto importante disporre in modo logico e visuale le nozioni perché, come saprai, il cervello immagazzina immagini e non parole.

L’obiettivo? Suscitare attenzione e interesse

Pertanto un riepilogo visivo chiaro e ordinato avrà sicuramente maggior impatto nell’apprendimento rispetto a tante parole scritte in modo prolisso e disordinato. Il vantaggio delle slide è quello per cui si rivelano utili anche in fase di ripasso degli argomenti perché, grazie alla schematizzazione delle nozioni, il corsista riporterà alla mente tutto il viaggio di apprendimento intrapreso in modo rapido ed efficace.

Per gli approfondimenti, invece, puoi sempre rimandare a fonti esterne e cogliere l’occasione per stimolare domande. Quando un allievo formula una richiesta specifica, infatti, significa che ha compreso l’argomento e che, pian piano, sta apprendendo quanto gli è stato insegnato attraverso il corso.

Come digitalizzare il corso? Quali sono i vantaggi?

Al termine della preparazione delle slide non dovrai far altro che trasformare il file in formato scorm. Questo termine è l’acronimo di Shareable Content Object Reference Model che potremmo tradurre con “Modello di Riferimento per gli Oggetti di Contenuto Condivisibile”. Si tratta di un pacchetto, di un insieme di specifiche che consentono l’accessibilità, il riuso e l’interoperabilità dei contenuti per l’apprendimento basati sul web.

Oggi è il formato principale per l’erogazione di corsi di formazione aziendali digitalizzati, basati sull’utilizzo di software appositi che non solo gestiscono la fruizione dei contenuti ma che aiutano l’azienda a ottimizzare l’apprendimento. Difatti sono software pensati per creare schede di valutazione, sistemi di visualizzazione dei percorsi intrapresi dagli allievi, simulazioni e qualsiasi altra funzione tradizionalmente progettata dal vivo.

Utilizzando questi software l’azienda risparmia tempo e denaro, si libera finalmente dei manuali cartacei, non corre il rischio di dover stampare tutto di nuovo per aggiornare i contenuti e conserva in un archivio sicuro tutto il capitale creato per l’apprendimento.

I vantaggi della digitalizzazione della formazione sono molteplici e, tra questi, vi è quello della dematerializzazione di spazio e tempo. In altre parole i collaboratori possono sempre accedere ai corsi, da qualsiasi luogo e in ogni momento. Questo contribuisce a migliorare l’esperienza di apprendimento e a ridurre significativamente i costi aziendali per erogare la formazione.

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