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Attualità | 12 gennaio 2022, 12:28

Icardi: "Senza i no vax saremmo ancora in zona bianca e non sulla soglia dell'arancione"

Così l'assessore regionale alla Sanità, che aggiunge: "Abbiamo chiesto agli ospedali di distinguere tra soggetti positivi e malati. Se durante la degenza per una qualunque patologia vengo trovato positivo, non devo essere computato come malato Covid, ma trattato con le precauzioni che la circostanza richiede"

Icardi: "Senza i no vax saremmo ancora in zona bianca e non sulla soglia dell'arancione"

"Senza i no vax avremmo 30 ricoveri nelle terapie intesive e 200 in area medica. Per cui saremmo ancora in zona bianca e non sulla soglia dell'arancione". Lo dice senza mezze misure l'assessore alla Sanità regionale Luigi Genesio Icardi.

Invece, di ricoveri, in tutto il Piemonte se ne contano 148 nella terapia intensiva e 1911 nei posti letto ordinari. "L'80% è costituito da non vaccinati. Questo comporta una spesa di milioni di euro e lo stop alle cure per altre patologie".

Il dato ci traghetta verso la zona arancione, ma nel giro di qualche settimana il passaggio potrebbe essere addirittura verso la zona rossa. Ed è proprio sui numeri che si sta discutendo in Italia. Hanno ancora senso? Servono ancora i bollettini? Come vengono contati i pazienti Covid?

"Non possiamo non comunicare i numeri e non fare il bollettino quotidiano - evidenzia ancora Icardi -. Ma la computazione deve cambiare, così come da circolare ministeriale recepita dal Dipartimento Interaziendale Malattie ed Emergenze Infettive (Dirmei). Quello che si chiede agli ospedali è di distinguere tra soggetto positivo e soggetto malato. Se durante una degenza, per una qualunque patologia, vengo trovato positivo non devo essere computato come malato Covid, ma trattato con le precauzioni che il Covid richiede. Essere malati è una cosa, essere portatori del virus è un'altra. Questa computazione sta scombinando tutti i parametri, anche sui decessi. Se entro in ospedale per un infarto e sono anche positivo, non sono un malato Covid", spiega l'assessore. 

Sulla nuova variante e sulla nuova ondata, evidenzia l'altissima contagiosità di Omicron ma la minore aggressività. "In terapia intensiva i pazienti hanno praticamente tutti la Delta, ancora molto presente. La Omicron ha tutte le evidenze di minore gravità, anche se nessuno si aspettava una tale capacità di trasmissione. Il vaccino, per fortuna, protegge per il 97% dalle forme gravi e dalle ospedalizzazioni, è un dato che ormai non si può più negare. Eppure abbiamo ancora 400 mila piemontesi senza la prima dose, anche se negli ultimi giorni molti indecisi hanno cambiato idea, non fosse che per il nuovo decreto".

Purtroppo, l'aumento esponenziale dei contagi ha conseguenze anche sui ricoveri. Più aumenta il numero di positivi più aumenta il numero di chi entra in ospedale. Servono altri posti letto. "Abbiamo chiesto alle strutture private di mettere a disposizione dei letti. Ne avremo 500 in più, oltre a ulteriori 500 che verranno allestiti negli ospedali della regione, per un totale di 1.000 posti letto aggiuntivi. Dobbiamo essere pronti per ciò che potrebbe succedere nelle prossime settimane. Questo, purtroppo, ha delle conseguenze sulle cure per altre patologie. Ed è il costo più alto che stiamo pagando".

Barbara Simonelli

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