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Politica | 01 giugno 2022, 14:32

L'ex questore Pagano candidato con il PD a Cuneo: "Il tema della sicurezza urbana va affrontato facendo rete"

Grande esperto di sicurezza, una carriera che lo ha portato a lavorare in tutta Italia, evidenzia come il problema della sicurezza sia complesso e, pertanto, necessita di risposte che coinvolgano più soggetti, aa partire dai cittadini, che devono essere al centro della politica

L'ex questore Pagano candidato con il PD a Cuneo: "Il tema della sicurezza urbana va affrontato facendo rete"

Problemi complessi hanno bisogno di risposte complesse e articolate.

E' questo il presupposto da cui parte Giuseppe Pagano, capolista del Partito Democratico e candidato alla carica di consigliere comunale a Cuneo. Classe 1955, Pagano ha trascorso la vita in Polizia prestando servizio in varie parti d’Italia con importanti incarichi e ha concluso la sua carriera a Cuneo dove è stato questore dal marzo 2017 al maggio 2018, quando ha raggiunto il traguardo per il congedo. Il suo apporto alla vita politica della città, nel caso di elezione, sarà proprio nell'ambito che megklio conosce, quello della sicurezza.

"La sicurezza urbana è un concetto molto diverso rispetto alla sicurezza pubblica", evidenzia.

"E'diffusa una letteratura della sicurezza fuorviante, spesso usata dalla politica per parlare alla pancia, un viatico per catturare consensi. E assistiamo ad una commistione di tematiche non collegate in modo diretto. Mi riferisco all'immigrazione, che non è un problema di sicurezza, ma può diventarlo", spiega Pagano.

Un problema complesso, appunto. Che non può essere trattato in maniera semplicistica. Ma necessita di una risposta di rete e di squadra. "Arrivai a Cuneo nel 2004, come questore vicario. Trovai una situazione disastrosa. Ogni mattina c'erano centinaia di immigrati in attesa di entrare negli uffici, per le pratiche del permesso di soggiorno. Erano al freddo, all'aperto. I tempi di attesa erano di 8 mesi. Facemmo un miracolo, passando a tempi di attesa di 45 giorni. Come lavorammo? Coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali, dalla Prefettura al Comune ai sindacati agli enti del terzo settore. Si creò il modello Cuneo".

Per Pagano ogni tema complesso va affrontato così. A partire dalla sicurezza urbana. Tutte le problematiche vanno affrontate così e a maggior ragione la sicurezza. "Negli ultimi è cambiato il sentire: la sicurezza è una percezione personale e non un fatto oggettivo. Occorre mettere in atto dei processi che pongano al centro io cittadino, occorre affrontare la tematica adottando delle strategie e dei metodi che stiano al passo con la mutevolezza delle sensazioni e degli accadimenti. Questi accadimenti non costituiscono reato ma possono varcare quella soglia. Ho proposto di istituire un osservatorio per la sicurezza urbana".

Nell'idea dell'ex questore l'attività dell'osservatorio lavorerà su tre fasi: conoscenza dei fatti, analisi e valutazione, azione. "Sarà una struttura che vedrà la partecipazione di associazioni di categoria, sindacati e terzo settore da un lato, con la presenza del territorio, per cui i referenti dei quartieri e delle frazioni. Sarà una sorta di stanza di confronto e coinvolgimento. La sicurezza urbana è un bene sociale da tutelare e con questo organismo che ho proposto di creare attiveremo dei protocolli di intervento che mettano al centro il cittadino, che da individuo deve diventare persona. Sarà uno strumento anche per gli organi che si occupano di sicurezza. Credo molto in questo progetto e credo che, se sarò eletto, potremo davvero fare qualcosa di concreto e utile per tutto il territorio". 

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