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Attualità | 17 giugno 2022, 20:51

Il presidente della Regione Piemonte a Ceva in visita al giardino botanico del Museo del Fungo

Dedicato alla memoria di frate Francesco Maria Bono, era stato svelato a giugno dello scorso anno e ospita eventi ed attività scolastiche, in attesa della realizzazione del museo

Il presidente della Regione Piemonte a Ceva in visita al giardino botanico del Museo del Fungo

Il giardino botanico all'interno dell'ex convento dei Padri Cappuccini di Ceva si prepara ad accogliere la stagione estiva e piano piano rifiorisce grazie alle sapienti mani di tanti volontari. 

Oggi, venerdì 17 giugno, anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha voluto visitarlo e scoprire da vicino quello che è il progetto che si sta realizzando, grazie al Gruppo Micologico "Rebaudengo-Peyronel" di concerto con l'amministrazione comunale e con la piena disponibilità della Provincia, della Regione Piemonte dei Padri Cappuccini.

Il giardino botanico, dedicato alla memoria di frate Francesco Maria Bono, era stato svelato lo scorso a giugno dello scorso anno (leggi qui). Giorno dopo giorno, i soci del gruppo micologico, volontari e persone che amano questo luogo, come la giornalista Paola Scola, che oggi ha presentato il tutto al presidente Cirio, hanno lavorato per restituire il giardino alla comunità, in tutta la sua bellezza. 

Oggi sono diversi gli alberi che stanno pian piano crescendo, insieme al roseto, al terreno dedicato al progetto +Api di Fondazione CRC, gli orti didattici e anche alcune zone dedicate ai fiori diventati simbolo dei comuni limitrofi: i girasoli di Farigliano (dove si attende la fioritura), la Nigella (che domani sera verrà festeggiata a Niella Tanaro) e la lavanda che rende Sale San Giovanni la piccola Provenza piemontese. 

Il sindaco, Vincenzo Bezzone, ha ringraziato il Gruppo Micologico, la Protezione Civile e tutti i volontari che si sono adoperati per questo progetto, condiviso anche dai padri cappuccini, rappresentati da padre Claudio Passavanti. A spiegare il cuore e gli obiettivi del costituendo museo del fungo è stato Giorgio Raviolo, presidente del Gruppo micologico Cebano che ha ringraziato tutti gli enti e i volontari che collaborano e sostengono il progetto.

"Per prima cosa sono molto felice che, dopo due anni di pandemia e DAD, siate riusciti a coinvolgere gli alunni delle scuole in un progetto come quello degli orti didattici da svolgere all'aperto e in un contesto bello come questo" - ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio - "Il progetto del museo del fungo, che state portando avanti, è importante per il territorio di Ceva, capitale di questo prodotto, ma anche per un recupero e una riqualificazione di un luogo che potrà tornare a essere vissuto dalle persone. Come Regione abbiamo creduto da subito nel progetto che sarà anche un importante polo per la diffusione della cultura ambientale".

Il presidente ha poi fatto il punto sull'allarme siccità in Piemonte per cui è stato chiesto lo stato di calamità per l'agricoltura: "Questa mattina si è svolto il tavolo per l'emergenza idrica, da lunedì saremo in zona rossa: in 170 comuni sono state emanate ordinanze che vietano l'utilizzo di acqua per scopri non domestici e in 10 è già stato previsto il razionamento di acqua nelle ore notturne. In Granda abbiamo per fortuna pozzi di bassa profondità ma il tiraggio è preoccupante".


In un momento molto toccante Paola Scola ha poi ricordato tre delle persone che hanno sempre avuto nel cuore il giardino e il progetto del museo del fungo: Ernesto Rebaudengo, tra i fondatori della Mostra del Fungo e primo presidente del Gruppo Micologico, Frate Francesco Maria, cui oggi è dedicato il giardino e Giovanni Scola, papà di Paola, mancato un mese fa, anima di Ceva e del gruppo micologico-

Arianna Pronestì

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