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Attualità | 23 giugno 2022, 14:17

Busca, la cappella di Santo Stefano visitabile in ogni giorno dell'anno

Grazie alla app del progetto "Chiese a porte aperte", sarà uno dei trenta luoghi del circuito del Piemonte e della Valle d'Aosta

Busca, la cappella di Santo Stefano visitabile in ogni giorno dell'anno

Presto chiunque potrà prenotare l’entrata in qualunque giorno dell’anno ed essere guidato nella visita alla cappella di Santo Stefano, con i suoi dipinti quattrocenteschi dei fratelli Biazaci da Busca.

Il Comune, infatti, grazie anche a un co-finanziamento da parte della Regione e della Fondazione Crt, iscrive la cappella, di sua proprietà, a un importante e innovativo circuito culturale, attivo da tre anni, la cui conoscenza sta andando consolidandosi: "Chiese a porte aperte", curato dalla Consulta per i beni culturali ecclesiastici del Piemonte e della Valle d’Aosta.

La cappella di Santo Stefano sarà uno dei trenta luoghi del circuito del Piemonte e della Valle d'Aosta, divisi in sei itinerari, e potrà godere anche dei benefici della recitava promozione a livello regionale e nazionale.

Spiega l’assessore Ezio Donadio, che ha seguito l’iter per il Comune: “E’ un sistema di apertura e di narrazione automatizzata, tramite smartphone, del patrimonio culturale ecclesiastico, che ora ci permette di valorizzare e rendere molto più fruibile un luogo simbolo del territorio buschese, ma che possiamo aprire al pubblico soltanto in poche date annuali per mancanza di personale.  Fra poco più di un mese, tutti, accedendo all’applicazione gratuita ‘Chiese a porte aperte’  potranno prenotare l’ingresso in ogni giorno dell’anno,   dalle 9 alle 18.00. La porta si aprirà poi grazie ad  un QR Code dedicato e sicuro. Entrando nella cappella, il visitatore potrà avviare un sistema narrativo multimediale in tre lingue. Il racconto sarà valorizzato anche  da musiche diffuse e da una regia di luci direzionali. Voglio precisare che il sistema di iscrizione all’app passa attraverso il sito Chiese a porta aperte e richiede, per garantire la sicurezza di visite autonome in siti di pregio,  la compilazione di un form con i dati personali. Si tratta di una procedura comunque semplice e veloce”.

“Ringrazio - aggiunge l’assessore – la Fondazione Crt e la Regione Piemonte per il loro contributo al costo totale dell’iniziativa, pari a circa 10mila euro, coperto per il 30% dal Comune, e la Consulta BCE, che ci ha accolto del suo circuito. Ricordo, infine, che esiste la possibilità di visitare virtualmente anche le cappelle di San Sebastiano, San Martino e Madonna del Campanile, le quali presentano altre opere realizzate dai Biazaci, grazie al sistema del Museo diffuso Cuneese, attivabile in loco tramite QR Code, ma fuori dai siti, senza la possibilità di entrare”.

C. S.

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