A fine agosto, alla scadenza dell’incarico, Lorenzo Rubini lascia il ruolo di dirigente del liceo Bodoni di Saluzzo che ha retto per 10 anni. L’istituto saluzzese entra nell’elenco delle sedi vacanti, aspettando il nuovo preside per l’inizio anno scolastico.
"Il mio impegno, in un lavoro di squadra dal gruppo docenti, al personale Ata, ai collaboratori esterni, alla responsabile della comunicazione è stato sempre per gli studenti e per migliorare la didattica della scuola – commenta Rubini 59 anni, che ha dato slancio al Bodoni, sia al classico in via della Chiesa che allo scientifico in via Donaudi, oggi con una popolazione di circa 850 studenti complessivamente. Erano poco più di 600 una decina di anni fa.
Al Classico è partito il progetto culturale dell’indirizzo figurativo- musicale, mentre allo Scientifico nell’2018-19 è stato attivato l'indirizzo "sportivo".
“Con grande soddisfazione il prossimo anno avremo una quinta del Liceo sportivo che completerà la sezione. Sono motivo di orgoglio – continua - anche i risultati del liceo musicale in diversi concorsi nazionali e nella realizzazione di iniziative , tra cui, l’ultima in ordine di tempo, il progetto “Kalliphoria”. La rassegna concertistica al Monastero della Stella è stata curata dagli studenti stessi, sotto la guida dei docenti Diego Ponzo e Silvia Fenoglio.
Lorenzo Rubini, appassionato di musica classica e di astronomia aveva donato anni fa per la sala musica della scuola il suo pianoforte a coda Kawai. "Sarà un mio ricordo per gli studenti e la scuola".
Il preside aveva raccolto il testimone della dirigenza del Bodoni, aperto a Saluzzo nel 1930 e dove ha insegnato anche Cesare Pavese, dallo storico preside Giuseppe Riberi e da Marco Testa.
Laureato in fisica, prima di essere preside dell'istituto saluzzese, ha insegnato per anni matematica e fisica in licei del Torinese.
La nomina del nuovo dirigente del Bodoni è attesa per fine agosto.














