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Attualità | 03 agosto 2022, 12:22

Edilizia: "Contributo dei lavoratori fondamentale per il rilancio del settore, ora si rinnovi il contratto collettivo provinciale"

Lo chiede il segretario provinciale della Fillea Cgil Nicola Gagino: "Le imprese sono chiamate, nei loro confronti, a riconoscere livelli salariali ed inquadramenti adeguati alle professionalità, ad investire sulla sicurezza in cantiere e su formazione ed aggiornamento"

Foto di Alexandr Bendus - tramite Unsplash

Foto di Alexandr Bendus - tramite Unsplash

Si conferma anche quest'anno il trend positivo di crescita nel settore delle costruzioni in provincia di Cuneo. Nell'ultimo triennio il settore delle costruzioni in provincia di Cuneo è cresciuto significativamente. Lo confermano i dati comunicati dal segretario provinciale di Fillea Cgil Nicola Gagino.Gli indicatori di settori riferiti al primo semestre edile 2021-2022 vedono 1.307 imprese attive (+10,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Nel settore operano 5.422 lavoratori (+15%) con un monte salari in crescita del 14%.

"La crisi geopolitica - commenta Gagino - ha recentemente alimentato alcune criticità congiunturali, già indotte in precedenza dall'eccesso di domanda e da fenomeni speculativi, relative al costo ed alla carenza di materiali ,tema affrontato da recenti provvedimenti Governativi."

"Va detto - prosegue - che i provvedimenti fiscali, seppur importanti, non sono e non saranno gli unici elementi a far da volano al settore. Le risorse del PNRR (delle quali il 32,6% sono finalizzate ad investimenti in costruzioni ed opere di edilizia civile) e del Fondo complementare sono sicuramente un'opportunità da cogliere e rappresentano una nuova sfida per le imprese che dovranno confrontarsi con alcuni 'nodi' strutturali dalla cui risoluzione non si può più pensare di prescindere."


Per il segretario Gagino le soluzioni vanno ricercate in "Qualità d'impresa, qualità del lavoro e qualità dell'organizzazione del lavoro, coniugate con il superamento del nanismo d'impresa" per "consentire la messa a terra delle risorse, sia pubbliche che private, che arriveranno."

"Senza il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori - continua - il sistema delle imprese edili della provincia non avrebbe potuto cavalcare, come ha fatto, l'onda lunga che ha determinato la crescita positiva del settore. Oggi più che mai, in previsione degli anni a venire in cui tale contributo continuerà ad essere fondamentale, le imprese sono chiamate, nei loro confronti, a riconoscere livelli salariali ed inquadramenti adeguati alle professionalità, ad investire sulla sicurezza in cantiere e su formazione ed aggiornamento (in particolare su nuove tecniche costruttive e nuovi materiali) utilizzando i canali propri della bilateralità edile che offrono un importante servizio a sostegno di lavoratori ed imprese."

"Di fondamentale importanza - conclude - e non più rinviabile visto il momento positivo per il settore e considerando che con i costi aumentati e con un'inflazione insostenibile il potere d'acquisto delle retribuzioni dei lavoratori continuano a ridursi mese dopo mese, il rinnovo del Contratto Collettivo Provinciale Edile , fermo ormai da troppi anni, per dare risposte a chi ha contribuito in maniera determinante ai risultati raggiunti e cioè le lavoratrici ed i lavoratori che si aspettano risposte concrete."


Redazione

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