È passato appena un mese dalle elezioni del presidente della Provincia che hanno visto contrapposti Luca Robaldo e Roberto Dalmazzo, ma quella vicenda pare essere ormai acqua passata.
In verità, si era trattato di un duello condotto da entrambi i contendenti in punta di fioretto, lontano dalle animosità che sempre si accompagnano a sfide di questo tipo.
Giovedì 3 novembre alle 17 è convocato il Consiglio provinciale, il primo dell’era Robaldo, se si esclude il momento del giuramento.
Il successore di Federico Borgna, in quella sede, illustrerà le linee programmatiche del suo mandato e lì si capirà se la maggioranza del Consiglio è quella che ne ha determinato l’elezione, oppure se – come tutto fa presagire - nell’arco di poco più di 30 giorni, si è già allargata.
Sulla base di quanto emergerà giovedì, in una successiva seduta di Consiglio, Robaldo procederà all’attribuzione delle deleghe.
Va da sé che chi non sottoscrive le linee programmatiche non avrà incarichi.
Abbiamo fondate ragioni per ritenere che la compattezza del centrodestra, che alla presentazione della candidatura di Dalmazzo a Savigliano – anfitrione il sindaco della città, Antonello Portera - si era plasticamente manifestata con una parata di massa, sia roba d’archivio.
Forza Italia non ha alcuna intenzione di collocarsi all’opposizione e dunque, verosimilmente, voterà a favore del Piano Robaldo.
Del resto – spiegano dai piani alti del partito di Berlusconi – come si può votare contro, visto che in precedenza a Borgna era stato detto di sì?
E ancora: che senso ha collocarsi all’opposizione in un ente, qual è la Provincia, che svolge funzioni cruciali per i Comuni?
Massimo Antoniotti, già vicepresidente reggente in quota Forza Italia, confida in questo modo di mantenere la delega alla Viabilità e – se possibile – ottenere la vicepresidenza.
Quest’ultimo ruolo è oggettivamente più difficile dato l’asse determinatosi tra Granda in Azione e Pd, ma la delega pare cosa quasi fatta perché le diplomazie hanno fatto il loro lavoro.
Se i due consiglieri provinciali di area forzista si schiereranno a fianco del nuovo presidente, questi potrà contare su una maggioranza più che robusta, ben 9 consiglieri: 5 de “La Nostra Provincia (Mauro Astesano, Silvano Dovetta, Rosanna Martini, Davide Sannazzaro, Bruna Sibille) 2 di Granda in Azione (Pietro Danna e Vincenzo Pellegrino) e 2 della lista di centrodestra “Ripartiamo dalla Granda” (Massimo Antoniotti e Graziella Viale).
Se così sarà, all’opposizione siederanno i restanti 3 consiglieri di centrodestra: Marco Bailo (Fratelli d’Italia), Simona Giaccardi e Stefano Rosso (Lega).














