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Economia | 25 novembre 2022, 14:17

Anche la plastica può essere sostenibile: alla scoperta del policarbonato

Quando si pensa alla plastica il primo pensiero che salta in mente riguarda le stoviglie usa e getta e tutte quelle migliaia di oggetti e imballaggi vari che affollano il mondo del commercio, ma anche il pianeta in generale

Anche la plastica può essere sostenibile: alla scoperta del policarbonato

Quando si pensa alla plastica, il primo pensiero che salta in mente riguarda le stoviglie usa e getta e tutte quelle migliaia di oggetti e imballaggi vari che affollano il mondo del commercio, ma anche il pianeta in generale. Ma l’attenzione delle persone nei confronti della salute dell’ambiente, per fortuna, cresce sempre di più, e la sostenibilità ambientale è una delle priorità a cui pensare.

Ma, se da un lato la così longeva durata della vita della plastica è un grande problema per lo smaltimento dei rifiuti, dall’altro si rivela, inaspettatamente, un’alleata dell’ambiente. Il segreto sta nel modo di utilizzo della plastica e, se si individua quello giusto, questo materiale così disprezzato può addirittura trasformarsi in materiale sostenibile.

Prima di addentrarsi nel discorso, è bene fare una dovuta specifica: non tutta la plastica è utile a soddisfare i fini dell’ecocompatibilità, ma bisogna distinguere la plastica usa e getta dalla plastica di qualità. È chiaro che la plastica monouso non contribuisce in alcun modo al benessere dell’ambiente, ma è la plastica a lunga durata, quella riciclabile, che è oggetto di interesse in termini di sostenibilità.

In altre parole, si parla del policarbonato, un polimero termoplastico, tra i pochi materiali plastici resistenti alle alte temperature, che si trova in commercio anche con altri nomi: Arla, Axxis, Calibre, Lexan, Lexan, Lexgard, Margard, Makrofol, Makrolon, Panlite, Quin, Radilux.

Perché il policarbonato è sostenibile?

Le aziende che lavorano nell’ottica dell’imprenditoria sostenibile si impegnano a limitare nel miglior modo possibile l’impatto ambientale che le loro tecniche di costruzione e i loro materiali possano avere, oltre alle possibili ripercussioni sulla salute delle persone. Come già accennato, tutto dipende dall’utilizzo responsabile che si fa di questi materiali, in particolar modo del policarbonato.

In primis, il policarbonato è un materiale riciclabile al 100% e le migliori aziende che lo lavorano vengono alimentate da energia solare rinnovabile che soddisfa la maggior parte del fabbisogno energetico; per la restante parte, viene utilizzata l’elettricità sostenibile, ma tra gli obiettivi che queste aziende si pongono vi è il raggiungimento della totale autonomia energetica solare.

Anche le società di consegna a cui si appoggiano rispettano questa vision, riducendo il più possibile le emissioni di CO2: i camion che consegnano policarbonato e altri materiali sostenibili partono solo se sono pieni e si utilizza la bicicletta per gli ordini più leggeri.

Inoltre, queste aziende pongono grande attenzione alla riduzione degli sprechi: i materiali vengono tagliati su misura, in modo che al cliente non venga consegnato del materiale in eccesso che non gli servirà e getterà. La vendita su misura, invece, permette alla ditta di eliminare efficientemente gli scarti, ad esempio utilizzando i residui per scopi educativi, per confezionare campioni o per riciclarli correttamente.

Ne sono un esempio le lastre policarbonato, dei pannelli plastici realizzati su misura che possono essere ordinati su Pannelliplastica.it e molto richiesti, dal momento che i clienti non devono necessariamente acquistare un pannello intero, ma solo la dimensione e lo spessore di cui hanno bisogno.

Infine, anche l’imballaggio del policarbonato è ecologico, realizzato con cartone riciclato non stampato e servendosi il meno possibile di pellicola di plastica.

Gli utilizzi del policarbonato

La più nota proprietà del policarbonato è quella di essere un materiale molto robusto, rigido, fortemente resistente agli urti e trasparente. Anche la lastra più sottile, quella di 2 millimetri (si trova in commercio fino a 15 mm), è molto resistente, dunque questo materiale può essere utilizzato in maniera efficiente ed ecocompatibile per molti utilizzi.

Si parla addirittura di una resistenza di 250 volte maggiore rispetto al vetro, pesando la metà a parità di spessore. Uno degli utilizzi più comuni, infatti, è come vetro antisfondamento di sicurezza, ma è anche adatto ad essere utilizzato come vetro per pensiline delle fermate dell’autobus, per le rimesse delle biciclette, le aree di sosta e persino come finestrini di roulotte, barche e auto, acquari, tettoie e vetrate per balconi.

Il policarbonato è anche un materiale ignifugo, dall’elevata resistenza ai raggi UV, agli agenti atmosferici e alle elevate pressioni, motivo per cui è efficacemente utilizzato sia per gli interni che per gli esterni, anche dal settore industriale.

Sebbene sia un materiale così solido, però, il policarbonato è molto facile da lavorare ed estremamente versatile. La sua possibilità di lavorazione è indicata non solo per i professionisti, ma anche per i principianti e gli amanti del fai da te, visto che per forarlo, segarlo e lucidarlo sono sufficienti i comuni attrezzi da lavoro del tuttofare e il rischio di rottura è davvero minimo.

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