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Attualità | 12 febbraio 2023, 13:33

Autostrada Cuneo-Asti: il lamento degli “ognuno per sè”

Al coro si sono aggiunti anche i 5Stelle, dimentichi di quando in un comizio elettorale Grillo: ”Cuneesi, che cosa ci andate a fare ad Asti, se non c’è niente? E da Asti cosa vengono a fare qui?”

Autostrada Cuneo-Asti: il lamento degli “ognuno per sè”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera prodotta da Paolo Chiarenza, Guido Giordana, Luca Ferracciolo, Mario Franchino, Fabio Mottinelli, Maurizio Occelli, Mario Pinca, Denis Scotti ed Enzo Tassone.

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Egregio direttore,
si sono levati i lamenti dei parlamentari dell’opposizione per la mancata loro partecipazione all’incontro a Roma con il ministro dei Beni culturali Sangiuliano e il viceministro alle Infrastrutture  Rixi per l’Asti-Cuneo. Pretesto a parte, c’è da chiedersi come abbiano fatto a parteciparvi il senatore leghista Bergesio, il consigliere regionale di FdI Bongioanni, il sindaco di Alba Bo e la consigliera provinciale del Pd Sibille. Evidentemente costoro hanno fatto attenzione al comunicato stampa della Regione che annunciava l’incontro al Ministero del governatore Cirio e dell’assessore regionale Gabusi, e senza tante formalità hanno chiesto di assistere all’importante riunione.

Fulmini da parte dei campioni che hanno sempre agito all’insegna dell’”ognuno per sè” nell’azione politica,e che oggi  addirittura reclamano la mancanza di “correttezza istituzionale”. Sono coloro che si sono sempre affidati solo alle proprie interrogazioni parlamentari con relative, personali dichiarazioni e con i risultati modesti che negli anni si sono riscontrati. Forse si stanno preoccupando dei commenti dopo la scossa della totale mancata partecipazione dei parlamentari cuneesi al recente convegno sulle infrastrutture.

Al coro dei lamenti sugli sviluppi dell’autostrada si sono aggiunti anche i 5Stelle (quelli dell’ex onnipresente ministro Dadone), dimentichi di quando, nel 2010, in un comizio elettorale a Cuneo, Grillo gridava la celebre battuta fra gli applausi dei suoi :”Cuneesi, che cosa ci andate a fare ad Asti, se non c’è niente? E da Asti cosa vengono a fare qui?”.

Noi modesti dirigenti della Destra politica abbiamo negli anni costantemente denunciato gli immobilismi, la vanità delle iniziative solo personali, i veti pregiudiziali e campanilistici, la mancanza di unità d’azione. I nostri appelli si ricollegavano alla stagione delle convergenze operative trasversali di tanti personaggi di valore di ogni schieramento che permisero di avanzare nella realizzazione dei primi lotti dell’autostrada. Piangete gente, piangete. In quei tempi nei partiti c’erano ben altri rappresentanti.

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