Si riaccendono le luci dell’attenzione, a Cuneo, sull’idea di realizzazione di una nuova area commerciale affacciata su corso De Gasperi, davanti alla caserma dei vigili del fuoco e della Polstrada. A riportare il progetto al piano del dibattito pubblico il consigliere comunale Giancarlo Boselli (Indipendenti), con un post sulla propria pagina Facebook nel quale sottolinea ne il recente esame – con esito positivo – da parte della commissione edilizia.
Una storia, quella di questo nuovo ‘complesso produttivo, commerciale, artigianale’, che arriva dalla precedente amministrazione. E che coinvolge un’area totale di 42.000 metri quadri di terreno – di cui 20.000 potenzialmente edificabili – oggetto della stipula di un Piano di coordinamento che ha seguito quella di un accordo di programma tra Regione e Provincia. Il progetto prevede, appunto, la realizzazione nell’area di un qualche tipo di area commerciale ma anche di edilizia residenziale pubblica. Previsti tre lotti – relativi alla zona della caserma dei vigili del fuoco, a quella dove attualmente sorge un distributore di carburante e a una terza più in direzione San Rocco Castagnaretta - , i cui oneri porterebbero alla realizzazione di una nuova rotonda nell’incrocio tra via Cascina Colombaro e via degli Artigiani e la messa in sicurezza di un tratto della prima strada.
Informazioni più specifiche verranno inevitabilmente rese pubbliche quando il Piano di coordinamento troverà discussione in consiglio comunale: con il cambio di amministrazione dello scorso giugno – l’ultimo aggiornamento in materia, con una commissione consiliare specifica, è datato al 19 aprile dell’anno scorso - , però, la questione è passata in fanteria.
Le polemiche: Boselli e Sturlese contro il consumo di suolo
Quel che però è tornato a farsi sentire è indubbiamente il dissenso di una parte non solo dell’amministrazione comunale (Boselli ne è un esempio, come anche il collega di minoranza Ugo Sturlese, che già alla fine dello scorso mandato consigliare si era schierato contro l’ulteriore consumo di suolo) ma proprio della città.
“Mentre la Sindaca e l’Assessore all’Urbanistica Spedale vengono in commissione a raccontarci leggere amenità – ha scritto Boselli - , tengono o cercano di tenere nascoste grosse operazioni urbanistiche e commerciali che peseranno sullo sviluppo distorto della città. È già passato per un primo esame in commissione edilizia un progetto per un nuovo immenso centro, in una zona già affollata. Che senso ha consumare ancora suolo li? Nessun rispetto per il commercio colpito da decenni da operazioni simili e nessuna attenzione per il quartiere”.
Dubbi, quelli sull’atteggiamento ‘poco trasparente’ dell’amministrazione comunale che il vicesindaco Luca Serale – ad aprile dell’anno scorso relatore nella commissione consiliare che ha trattato il progetto – rifiuta del tutto: “Nessuno nasconde niente, l’idea c’è dal 2020 e non è stata operata alcuna variante perché l’area in questione ha già vocazione commerciale da piano regolatore”.
“Il progetto è parte di un percorso complesso e articolato che vede coinvolto non solo il Comune ma anche gli enti regionali e provinciali, e si trova in una fase particolarmente avanzata essendo stato analizzato dalla commissione edilizia – ha aggiunto Alessandro Spedale, attuale assessore all’urbanistica - . La commissione ha valutato di proseguire nella disamina del progetto, poi avrà luogo una ratifica da parte di quella relativa al commercio; sono i passaggi dovuti, non nascondiamo niente”.






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