Dopo una gestazione interminabile in seno all’Unione dei Comuni del Monviso, durata ben due anni e mezzo, il tratto di Provinciale 26 che unisce Paesana e Sanfront, uno dei più pericolosi soprattutto a causa del mancato rispetto dei limiti di velocità, sarà presto controllato da un rilevatore di velocità fisso. Funzionante 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.
Per “presto” si intende come limite massimo la prossima fine di luglio
Il velox sorgerà sul territorio di Paesana, poco più a monte della struttura ormai fatiscente che un tempo ospitava un allevamento di conigli, pochissimi metri dal confine con Sanfront, teatro, negli anni, di numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali. Qui il limite è di 70 chilometri orari, ma sovente le auto sfrecciano a velocità quasi doppia rispetto a quella consentita.
L’autovelox di Paesana sarà “bidirezionale”, in grado cioè di fotografare sia quanti percorreranno la Provinciale in discesa alla volta di Sanfront che coloro che la percorreranno in salita, alla volta di Paesana.
Il noleggio della “macchinetta” costerà 22 mila euro (formula all inclusive, comprensiva di manutenzione ed assicurazione per eventuali danni, dolosi o meno, riportati dall’impianto) per il primo anno con opzione sul secondo ed il terzo, con importi sensibilmente ribassati.
Nelle prossime settimane partiranno i lavori propedeutici alla sua installazione: la collocazione della necessaria segnaletica, la posa di un guard rail a sua protezione e la “pittura” sull’asfalto che segnalerà - nei due sensi - il limite di velocità che non si dovrà superare.














