In tantissimi hanno voluto esserci ieri pomeriggio, domenica 5 novembre, per l’incontro con Annadamari Fracchia in occasione del festival letterario diffuso il “Ponte del Dialogo” a Dronero. Avvenuto presso la Sala Milli Chegai, l’incontro ha visto la presenza della presidente dell’associazione A-Fidati Maura Acconci e di alcuni dei volontari, come anche del sindaco di Cartignano Francesco Cioffi.
Annadamari, 17 anni, è la più giovane protagonista di questo festival dronerese. Intervistata da Gianni Martini, ha presentato il suo libro “Troppo leggera per volare” sul tema dell’anoressia.
Una ragazza disegnata in copertina, una farfalla davanti ai suoi occhi. “La farfalla simboleggia la leggerezza - spiega Annadamari - quella dell’anima, magnifica, ma simboleggia anche quella del corpo, tremenda, di un corpo troppo leggero. Perché quando si cerca la leggerezza sbagliata è troppo. Non è più leggerezza, non si può volare così.”
Annadamari ha scelto il fumetto, la sua grande passione, per raccontare tramite la protagonista Naima il suo ritorno a volare, affrontando l’anoressia. Nel libro risponde ad intime domande, come ad esempio “Posso tornare alla leggerezza”, ripercorre momenti ed emozioni esprimendosi attraverso poesie e bellissimi disegni. Come una mano tesa, un cuore sintonizzato con i cuori del mondo, il libro desidera essere d’aiuto per chi sta vivendo o ha vissuto la malattia:
“Io non so se effettivamente si guarisce, so che la cicatrice rimane - dice Annadamari - So che si affronta la paura del non sentire, del diventare insensibili. So che la sincerità, come anche la sensibilità, di chi mi era vicino mi hanno aiutata. È difficile ammettere di avere un problema, chiedere aiuto, eppure è il primo passo per affrontare la situazione. So che si può essere fragili, che si può tornare a sorridere.”
Il ricovero, quel prendere un giorno una mela e mangiarla, sentire che non pesava più, che era naturale mandarla giù. Mentre Annadamari racconta i suoi occhi rivivono i momenti, rivendicando luminosi quella volontà espressa anche a parole: “Non so ancora di preciso cosa voglio fare da grande - dice - so che voglio solo stare bene!”














