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Attualità | 07 marzo 2026, 06:02

Cai Alba, assemblea dei soci il 13 marzo: la montagnaterapia tra i progetti sociali in crescita

Nella sede di piazza Cristo Re il momento annuale di confronto della sezione albese. Tra i temi anche le escursioni inclusive avviate con Centro Ferrero ed Emmaus

L'uscita organizzata a Pian Munè con i ragazzi del Centro Ferrero

L'uscita organizzata a Pian Munè con i ragazzi del Centro Ferrero

Il CAI di Alba si prepara al suo appuntamento annuale con l’assemblea ordinaria dei soci, convocata venerdì 13 marzo 2026 nella sede di piazza Cristo Re 5. L’incontro si terrà in prima convocazione alle ore 17 e in seconda convocazione alle 20.45, momento in cui tradizionalmente si concentra la partecipazione dei soci.

All’ordine del giorno figurano la relazione del presidente, il resoconto delle attività svolte nel 2025, l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo 2026, oltre alle votazioni per il rinnovo del Consiglio direttivo e dei revisori dei conti. Sempre nella stessa giornata sarà possibile votare anche durante l’intero arco della giornata, dalle ore 10 alle 20.30, per consentire la partecipazione a chi non potrà essere presente all’assemblea serale.

Tra le attività che negli ultimi anni hanno assunto un ruolo sempre più rilevante nella vita della sezione albese emerge anche la montagnaterapia, un progetto che ha rafforzato il legame tra escursionismo e dimensione sociale.

“La montagnaterapia è una delle esperienze più solide e in crescita”, ha spiegato il presidente Bruno Bonino, ricordando la continuità delle uscite e le collaborazioni attivate. Tra queste rientra la convenzione con il Centro Ferrero, che prevede accompagnamenti escursionistici regolari con gruppi seguiti dagli operatori.

Accanto a questo percorso si inseriscono altre iniziative già realizzate negli ultimi mesi. Domenica 22 febbraio si è svolta un’escursione di montagnaterapia con la cooperativa Emmaus a Borgio Verezzi (Savona), mentre un’altra uscita è stata organizzata a Pian Munè  (Paesana) con i ragazzi del Centro Ferrero.

In queste attività il ruolo del CAI resta quello tipico dell’accompagnamento escursionistico: scelta di itinerari adeguati, supporto lungo il percorso e attenzione alla sicurezza. Un modo per portare la montagna dentro percorsi di inclusione senza snaturare la vocazione originaria dell’associazione.


 

redazione

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