/ Cronaca

Cronaca | 21 febbraio 2024, 18:35

Sedicente commercialista spogliò di tutti i suoi averi una vedova di Savigliano: condannato a 2 anni e tre mesi di reclusione

In difficoltà per un debito con l’erario da 400mila euro relativo all’attività del defunto marito la donna si rivolse all’uomo, che le propose un finanziamento

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

“Una vicenda squallida”. Non è ricorso a perifrasi il sostituto procuratore Pier Attilio Stea nell’avviare le sue conclusioni e chiedere la condanna di A. R., alla sbarra di fronte al Tribunale di Cuneo con l’accusa di essersi spacciato per commercialista con l’obiettivo di ingannare una vedova che stava "affondando nei debiti dopo la morte del marito”.  

L’imputato, titolare di un’agenzia di disbrigo pratiche a Savigliano, si presentò alla donna, nel processo costituitasi parte civile con l’avvocato Jessica Cerchio, garantendole un finanziamento che “doveva risolvere tutto quanto”. 

Alla morte del coniuge la vittima si era infatti ritrovata in grossa difficoltà nel far fronte a un debito di 437mila euro verso l’Agenzia delle Entrate: il marito, quando era in vita, era titolare di un’impresa artigiana e non aveva pagato il fisco.  

Come spiegato dal pubblico ministero, dopo aver ottenuto il finanziamento, in realtà, quei soldi se li intascò il sedicente commercialista: “La donna si fidava di lui – ha spiegato il rappresentante dell’accusa -. A.R. la chiamava ‘zia’ ma l’ha spogliata completamente di ogni avere presentandosi come procacciatore senza averne alcun titolo”.

Era il periodo Covid, e tutti gli accessi agli uffici pubblici prevedevano l’appuntamento: “È documentale ed è provato che la pratica della signora non sia stata gestita in alcun modo dal sedicente professionista – ha illustrato il pubblico ministero -. Per mettere al sicuro i soldi dall’Agenzia delle Entrate l’uomo ne trattenne 5mila, parlando di una fattura che però non trova alcun riscontro”.

Scoperto l’inganno, nell’ottobre 2020, la donna chiese a A.R. la restituzione del denaro: “Ero andata a casa sua su suo invito – ha spiegato la vittima in aula - chiedendogli di ridarmi i soldi. Gli avevo anche detto che i miei figli avevano interrotto i rapporti con me per colpa sua. Lui si è presentato con in mano un panno al cui interno c’era una pistola. Mi ha detto ‘zia, ho già gambizzato mio fratello. Non ho problemi a farlo anche con tuo figlio’”. 

L’arma, che poi si scoprì essere giocattolo, era di colore nero e senza tappo rosso di protezione. “A.R. era perfettamente consapevole di aggiungere debiti a debiti per i quali avrebbe pagato qualcun altro, così come era consapevole del pericolo che i soldi li prendesse l’Agenzia delle Entrate”, ha concluso il pubblico ministero.

Di contro, la difesa dell’uomo, rappresentata dall’avvocato Carlo Cianci, ha sostenuto che né la violenza privata né la truffa avrebbero raggiunto la prova: “Non è stato provato che A.R. avesse espletato l’esercizio abusivo della mediazione creditizia o della professione di commercialista – ha sostenuto il difensore -. Viste le restrizioni del Covid, è plausibile che il mio assistito abbia dovuto fare di necessità virtù e prendere i primi contatti per il finanziamento”.

Per quanto riguarda il debito della donna verso l’erario, per il legale sarebbe stato inverosimile pensare che si sarebbe potuta risolvere la situazione con un finanziamento da 11mila euro: “L’unica evidenza sulla spendita del titolo di commercialista – ha proseguito - è una carta d’identità in formato desueto: non si può ritenere che abbia speso il titolo solo perché lo aveva indicato sul documento”.

Il giudice Giovanni Mocci, sentite le richieste delle parti, ha condannato l’imputato due anni e tre mesi di reclusione e l’ha assolto con formula piena dall’accusa di truffa. Il magistrato ha altresì disposto la misura della casa lavoro per almeno altri due anni e di dichiararlo delinquente abituale. L’imputato dovrà anche corrispondere alla vedova 2mila euro come risarcimento.

CharB.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

WhatsApp Segui il canale di Targatocn.it su WhatsApp ISCRIVITI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium