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Attualità | 01 marzo 2024, 13:50

Il Comune di Saluzzo e il Politecnico insieme per studi scientifici innovativi in agricoltura: si parte con l’irrigazione per contrastare la siccità

L’accordo di carattere scientifico avrà una durata di tre anni e al suo interno potranno nascere iniziative sperimentali e di studio di natura diversa e che potranno coinvolgere discipline e settori diversi

Il Comune di Saluzzo e il Politecnico insieme per studi scientifici innovativi in agricoltura: si parte con l’irrigazione per contrastare la siccità

Raccogliere dati climatici in funzione agricola, per conoscere e rendere più efficienti i sistemi di irrigazione.

Sarà uno dei primi risvolti concreti del protocollo d’intesa che il Comune di Saluzzo intende stipulare con il Politecnico di Torino, in particolare con il dipartimento di Elettronica e telecomunicazioni.

La firma verrà apposta martedì 12 marzo alle 12 in municipio, alla presenza del sindaco Mauro Calderoni, del responsabile dell’Ufficio tecnico Flavio Tallone, del direttore del dipartimento del “Poli” Gianluca Piccinini e del docente Danilo Demarchi. 

L’accordo di carattere scientifico avrà una durata di tre anni e al suo interno potranno nascere iniziative sperimentali e di studio di natura diversa e che potranno coinvolgere discipline e settori diversi.

In questa prima fase è previsto che i tecnici del “Poli” installino un moderno apparecchio ripetitore, grande come un cellulare, sulla cima della Torre civica di Saluzzo. Lo strumento potrà ricevere dati climatici e agronomici che verranno inviati da diversi campi sperimentali in tutta la pianura saluzzese “visibile” dall’edificio più alto della città.

Le trasmissioni avverranno con onde con frequenze a bassa intensità che non avranno alcuna influenza sulle attività umane di routine. L’obiettivo dello studio firmato Politecnico è stabilire in modo preciso le necessità idriche delle colture, a seconda di gradi di umidità, temperature dell’aria, tipo del terreno, per utilizzare al meglio l’acqua irrigua, in periodi che si preannunciano sempre più siccitosi.

La tecnologia è conosciuta agli addetti ai lavori come “wearable plant sensors”, cioè sensori microscopici “indossabili” dalle piante. Sono quelli che trasmettono al ricevitore sulla Torre civica di Saluzzo.

“L’apertura verso l’esterno e le tante collaborazioni – dice il sindaco Mauro Calderoni – sono un aggravio di lavoro per noi e per i nostri uffici, perché vanno oltre l’ordinaria amministrazione.

Ringrazio dunque il personale del municipio perché è sempre disponibile a iniziative come queste che “aprono” sempre più Saluzzo verso altri enti e istituzioni e ci permettono di essere parte e protagonisti di un processo di cambiamento e crescita, in questo caso ad esempio nel comparto agricolo che è il settore economico trainante per le Terre del Monviso. Ringrazio il Politecnico

perché ha individuato Saluzzo come partner adeguato per le sue finalità scientifiche e per il lavoro che docenti e studenti portano avanti costantemente per progredire e per sviluppare sempre più la Società in modo sostenibile”.

Al link sotto un post del World economic forum dove indica la tecnologia applicata a Saluzzo dal Politecnico come una delle 5 che cambieranno maggiormente il mondo nel prossimo futuro, per la capacità di raccolta di quantità enormi di dati da usare per rendere più efficiente ed efficace la coltivazione.

https://www.linkedin.com/posts/world-economic-forum_wef24-ugcPost-7149142642344296448- lxGR/?utm_source=share&utm_medium=member_ios

c.s.

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