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Politica | 02 marzo 2024, 16:02

Si spacca “Insieme per Marene” la lista fondata da Guido Crosetto nel 1990

A tre mesi dal voto, due assessori comunicano che si dissociano dalla sindaca Roberta Barbero. Tra questi Alberto Deninotti, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, che si appresta a predisporre una propria lista insieme al collega Gianluca Cravero

Roberta Barbero e Alberto Deninotti

Roberta Barbero e Alberto Deninotti

Da circa 35 anni la lista “Insieme per Marene” amministra il piccolo ma dinamico paese alle porte di Savigliano.

L’aveva fondata l’attuale ministro della Difesa Guido Crosetto quando, nel 1990, giovanissimo esponente del Movimento giovanile della Democrazia Cristiana aveva assunto la guida del suo paese, Marene appunto, succedendo al geometra Paolo Lampertico, scomparso recentemente.

Una formazione, “Insieme per Marene”, che dal 2004 al 2014 prima con sindaco Edoardo Pelissero e dal 2014 ad oggi, con sindaca Roberta Barbero, ha sempre avuto in mano del redini del municipio.

Ricordiamo che cinque anni fa, nella tornata amministrativa del 2019, la squadra guidata da Barbero era stata l’unica a presentarsi al giudizio degli elettori.

Ora, quando mancano tre mesi al ritorno alle urne, si registra una spaccatura che prelude, con ogni probabilità, alla nascita di un’altra lista.

Due assessori, Alberto Deninotti con delega a sport, turismo, politiche giovanili e Gianluca Cravero (agricoltura, ecologia e viabilità esterna) si dissociano dalla maggioranza e sono pronti ad abbondare la sindaca.

Le attenzioni sono puntate in particolare su Deninotti, ex Forza Italia, oggi presidente di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, partito di cui è dirigente provinciale e di cui si vocifera anche di una possibile candidatura alle prossime elezioni regionali.

Potrebbe essere proprio lui il candidato sindaco ad entrare in competizione con Roberta Barbero, la quale però non ha ancora deciso se ricandidarsi o meno per un terzo mandato.

Deninotti, dal canto suo, non conferma ma nemmeno smentisce.

Le divergenze pare siano sorte in merito alla complessa vicenda della costruzione delle nuove scuole, che richiede un riassetto della viabilità interna al paese, ma forse c’è qualcosa di più.

La sindaca non si mostra particolarmente turbata, dicendo che sono legittime le divergenze di opinione e pure le ambizioni personali, ma per il momento si mantiene prudente nel parlare del suo futuro politico-amministrativo.

“Sono stati dieci anni intensi, in alcuni tratti anche difficili, come quelli segnati dal Covid, per cui – commenta - sto ancora riflettendo se ricandidarmi a meno. Ragionerò insieme agli altri amici della lista e non solo con loro e vedremo di scegliere ciò che riteniamo essere meglio per Marene. Certo – aggiunge – mi spiace che si verifichi questa frattura in prossimità della scadenza del mandato, ma ne ho viste tante e non mi scompongo più di tanto”.

Giampaolo Testa

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