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Cronaca | 02 aprile 2024, 14:44

Oggi l'ultimo saluto a Vittorio Luciano, per Monterosso Grana punto di riferimento indimenticabile

Cavaliere, fu sindaco dal 1970 al 1975. Inventò i Babaciu di SenPie. Il ricordo dell'attuale primo cittadino Stefano Isaia

Vittorio Luciano con il sindaco Stefano Isaia lo scoros febbraio, per la prima riunione della Consulta dei sindaci

Vittorio Luciano con il sindaco Stefano Isaia lo scoros febbraio, per la prima riunione della Consulta dei sindaci

E' morto a Monterosso Grana il Cav. Vittorio Luciano, conosciuto nella comunità come "Beppe dal Cuc". Classe 1934, ad agosto avrebbe compiuto 90 anni. Fu sindaco di Monterosso Grana dal 1970 al 1975.

Il funerale oggi martedì 2 aprile, alle ore 15, nella parrocchia di San Pietro Monterosso.

Sentito il ricordo dell'attuale sindaco Stefano Isaia. "Uomo da sempre in prima fila nella nostra comunità, fin da giovane svolse il suo lavoro di postino occupandosi della frazione di San Pietro e delle borgate limitrofe. Questo lo portò ad avere un contatto quotidiano con le persone e a vivere il periodo dell'emigrazione e dello spopolamento della nostra montagna. Negli anni Settanta fu tra i fondatori di Casa Vittoria, la Casa di Riposo di San Pietro, pensata insieme all'amico Don Romano Fiandra, allora parroco di San Pietro. Il primo obiettivo era dare un punto di accoglienza alle persone anziane rimaste sole e non più totalmente autosufficienti, che vivevano nelle alte borgate del nostro Comune, diventando in seguito un punto di riferimento per tutta l'alta Valle Grana".

Beppe era un punto di riferimento e la memoria storica della comunità. "Lo si poteva trovare fino a qualche settimana fa all'immancabile partita a carte del pomeriggio presso la Bocciofila o, a volte, incontrarlo alla guida della sua Panda mentre andava o tornava dal capoluogo dove, in veste di "tutto fare quotidiano", sbrigava commissioni, procurava derrate alimentari, rifornimento di farmaci, commissioni varie in Comune, in Posta, o per un semplice caffè al bar".

Fondatore e membro assiduo del coro de La Cevitou, inventore, insieme all'inseparabiie moglie Graziella, dei Babaciu di SenPie, un'idea nata per far rivivere la frazione, rappresentando personaggi che facevano parte della comunità e da lui conosciuti e frequentati.

"Per me era un riferimento sicuro, sempre prodigo di consigli e di stimoli, con un'immensa conoscenza del territorio e delle persone. Tantissimo piacere mi fece il suo aderire convintamente alla Consulta dei Sindaci di Monterosso, un organismo tramite il quale, con grande visione del futuro del nostro Comune, dispensava i suoi preziosi consigli. Era un uomo che ha amato profondamente il suo paese, esso era la sua vita. Non ti dimenticherò, non ti dimenticheremo. Tutta la comunità di Monterosso Grana si unisce in un abbraccio ideale a Graziella, ai figli e a tutta la sua grande famiglia. Ciao Beppe, boun viage e arveire!"

Barbara Simonelli

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