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Economia | 24 aprile 2024, 15:21

Parità di genere, inclusione, ambiente: per Banca d’Alba sono un impegno certificato

Tre diverse attestazioni volontarie conseguite dall’istituto di credito cooperativo ne fanno una delle prime banche in Italia a formalizzare il proprio impegno sui più attuali ambiti della responsabilità sociale d’impresa

Oggi nella sede di Banca d'Alba la consegna delle tre  certificazioni

Oggi nella sede di Banca d'Alba la consegna delle tre certificazioni

"Facciamo un passo avanti, conviene a tutti". Questo slogan, posto al termine di tre video realizzati per l’occasione (saranno condivisi coi soci all’assemblea del prossimo 12 maggio) ben descrive le motivazioni che hanno ispirato Banca d’Alba nella scelta di qualificarsi come la prima banca italiana cui l’importante istituto Csqa ha riconosciuto le certificazioni e attestazioni nei campi del rispetto della parità di genere, nell’impegno sui temi della diversità e inclusione e nel più vasto ambito della responsabilità sociale d’impresa, ma soprattutto portando queste tematiche sempre più attuali e urgenti all’interno dell’organizzazione della banca. 

Iniziato in autunno, il percorso di certificazione e attestazione volontaria si è concluso nel febbraio scorso passando anche da due significative iniziative: un sondaggio effettuato con interviste a ben 10mila soci e un lavoro specifico che ha coinvolto un gruppo di oltre cento giovani dipendenti, con un’età media tra i 25 e i 30 anni, chiamati a dare la propria opinione sulle bontà delle pratiche interne relative ad ambiti quali il rispetto della parità di genere e il fronte delle possibili discriminazioni che le dipendenti donne possono soffrire con riguardo ad esempio a trattamento economico (dell'8% la differenza media nelle retribuzioni) e possibilità di carriera

Oggi, 24 aprile, la cerimonia con la quale il responsabile Innovazione di Csqa, Marco Omodei Salé, ha consegnato nelle mani del presidente di Banca d’Alba Tino Cornaglia le attestazioni che testimoniano il rispetto dell’istituto alle regole richieste secondo le certificazioni "Parità di Genere – Uni PdR 125:2022", "Diversità e Inclusione – UNI ISO 30415:2021" e "Responsabilità Sociale – UNI EN ISO 26000:2020". 

“Intraprendere un percorso di certificazione è un impegno solido che crea le basi per un cammino di crescita e continuo miglioramento. Sono azioni fondamentali per rimanere al passo col mercato e rispondere alle esigenze della società”, ha spiegato Omodei Salé, commentando la scelta operata dall’istituto, che è partito dal suo interno, analizzando attentamente la propria organizzazione per comprendere se fosse conforme agli standard richiesti a livello nazionale, europeo e mondiale. 

“Il motivo che ci ha spinto a questo passo – ha aggiunto ancora il presidente Cornaglia – è stato quello di essere, e continuare a essere, un punto saldo di riferimento in termini di etica e sostenibilità per il territorio e per tutti i suoi stakeholder; in particolare per tutto il personale dipendente, per la cittadinanza, per le aziende del territorio, per i suoi soci e clienti senza dimenticare quella che sarà la clientela futura, ovvero bambini e ragazzi”. 

Sviluppato in modo particolare da un gruppo lavoro di cui hanno fatto parte Elena Mascarello, Elena Giordano, Elisa Ronconi e Andrea Franco, il percorso di Banca d’Alba è iniziato lo scorso anno con lo svolgimento dell’Assemblea dei Soci Carbon Neutral (ovvero compensando totalmente tutte le emissioni generate dall’evento) ed è proseguito per tutto il 2023 con l’organizzazione dei lavori per il conseguimento delle certificazioni e attestazioni. 

In questi mesi l’Esg o, meglio, come afferma il presidente Cornaglia, "la Corporate Social Responsibility (Csr) è diventata parte integrante della banca dove tutti/e i/le collaboratori/trici sono coinvolti/e per lo sviluppo di procedure che si aggiungono a quelle già preesistenti con lo scopo comune di creare un sistema di gestione integrato dove tutto sia parte del tutto e tutti/e facciano parte di questo unico insieme". 

In Banca d’Alba è stato così creato un Comitato Guida Csr, trasversale su tutta la banca, e il Gruppo Erg, un gruppo di dipendenti volontari/ie col compito di ascoltare le richieste provenienti dal personale delle varie filiali e sedi e per mostrarle al Comitato Guida Csr e permettere una loro implementazione, oltre a favorire un ambiente di lavoro equo e inclusivo, dove ogni individuo, indipendentemente dal genere o dalla provenienza, possa contribuire al successo e alla crescita della banca.

Il direttore generale Enzo Cazzullo: “Questo percorso di certificazioni è divenuto una occasione costante di confronto con gli auditor, che ci ha permesso di guardare alla nostra organizzazione interna con un occhio diverso; ma soprattutto è stata una preziosa occasione per prendere coscienza della nostra situazione interna in termini di inclusione, parità di genere, equità, impegno sociale e tutela della sfera ambientale. Sarà nostra cura consolidare e rafforzare questi valori che già appartengono alle persone che lavorano in Banca d’Alba, con l’obiettivo sfidante di incrementarli e metterli a fattor comune con tutto il territorio in cui operiamo”.

Anche l’assemblea dei soci del 12 maggio sarà incentrata sull’inclusione e in generale su tematiche afferenti la sfera sociale rappresentative del percorso intrapreso dalla banca: “Vogliamo far riflettere tutti i livelli della società sull’importanza di questi temi”, conclude il presidente Cornaglia. 

“Per migliorarci, siamo partiti dai nostri principi. E li abbiamo certificati”, è lo slogan della nuova campagna pubblicitaria Esg di Banca d’Alba, che partirà il giorno stesso e con il quale la banca vuole annunciare il proprio impegno su questi temi così attuali. 

Ezio Massucco

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