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Attualità | 22 aprile 2025, 14:05

Cuneo, il futuro di piazza Europa dopo l’annullamento del ricorso ‘salva cedri’: “Incomprensibile baldanza dell’amministrazione, si parla della salute dei cittadini”

Di Piazza in Piazza e il comitato SOS Cedri commentano l’ordinanza dello scorso 14 aprile, che ribalta la causa sul TAR (ma per il cui intervento sono ormai trascorsi i termini ultimi). Intanto gli Indipendenti chiedono “una soluzione che porti distensione e speranza”

I cittadini promotori del ricorso riuniti davanti al tribunale civile di Cuneo

I cittadini promotori del ricorso riuniti davanti al tribunale civile di Cuneo

Il tribunale ordinario ha deciso che non è sua competenza ma del tribunale amministrativo valutare il ricorso intentato contro la decisione di rivedere piazza Europa tagliando i dieci cedri. Una brutta notizia, ovviamente, ma non capiamo la baldanza che appare dalla dichiarazione della sindaca dopo la sentenza, dalla delibera di giunta che approva il piano esecutivo prima ancora della sentenza, dalla messa a bando dei lavori sulla piazza immediatamente dopo”.

Inizia così la nota che l’associazione Di Piazza in Piazza e il comitato SOS Cedri di Cuneo hanno deciso di rendere pubblica a commento della decisione del tribunale civile - nella persona della giudice Chiara Martello – di respingere il ricorso operato da loro e dalle associazioni ambientaliste Pro Natura Cuneo, Legambiente e Italia Nostra relativamente alla richiesta di sospensione del progetto di riqualificazione di piazza Europa (con, annesso, lo sfalcio dei 10 cedri dell’Atlante attualmente presenti).

Già lanciata la gara d'appalto per l'affidamento
Com’è noto, nell’ordinanza dello scorso 14 aprile è stata sostanzialmente accolta l’istanza dell’avvocata del Comune Laura Formentin e giudicata la sede del tribunale civile non adatta all’analisi della controversia in questione: se l’oggetto, infatti, sono atti e provvedimenti delle pubbliche amministrazioni la faccenda va risolta affidandosi esclusivamente al TAR… ma è stato impossibile, però, “ribaltare” la causa direttamente sul tribunale regionale, in quanto risultano trascorsi i termini di 60 giorni per l’impugnazione del provvedimento.

Per noi l’ordinanza del giudice Chiara Martello è ovviamente una buona notizia dal momento che il nostro obiettivo di rifare più bella, verde, viva piazza Europa muove da intenti costruttivi e positivi nei confronti della città e dei suoi abitanti – aveva commentato la sindaca Patrizia Manassero -. Andiamo avanti con senso di responsabilità e cura. Siamo certi che, con il tempo, come è già avvenuto in passato, il cambiamento sarà visto positivamente anche da chi oggi è contrario o diffidente”.

Risulta già pubblicata la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori di riqualificazione della piazza per un valore complessivo di 2.781.589, 43 euro. La scadenza è stata fissata al prossimo 9 maggio.

"Ricorso respinto, ma non valutato come completamente infondato"
Non capiamo tutto questo improvviso attivismo per un progetto finanziato con il Piano Periferie a una scadenza modificabile con un viaggetto a Roma – si legge, ancora, nella nota dei cittadini -: se la fretta degli amministratori è un mistero, è invece molto chiaro che nessuna giudice ha sentenziato che è sbagliato voler mantenere i cedri di piazza Europa, nessuna giudice ha voluto smentire gli argomenti a favore del verde in città che noi sosteniamo, anzi il fatto che la Giudice abbia compensato le spese lascia pensare che non ha valutato completamente infondato un ricorso per danni alla salute come quello che abbiamo presentato. La giudice Chiara Martello ha semplicemente comunicato di non avere competenza per valutare una questione che altrove, altri giudici, hanno affrontato diversamente”.

Sappiamo che la nostra battaglia per un nuovo rapporto uomo natura anche nelle città è una battaglia di frontiera che contribuisce ad aumentare la sensibilità delle persone verso il verde e a dare il giusto valore agli alberi come portatori di benessere, non poniamo una questione estetica e per questo sarà impossibile vedere positivamente piazza Europa senza i suoi alberi. Siamo convinti che la battaglia dell’amministrazione non sia affatto il segno della cura per la città e per la salute dei cittadini, ma il fallimento politico di amministratori che diventano parte avversa ai cittadini, e che trasformano in presunto assenso il silenzio di chi non ha avuto la possibilità di esprimersi con strumenti di democrazia diretta” concludono l’associazione e il comitato.

Gli Indipendenti chiedono "distensione e speranza"
Assieme alle dichiarazioni dei diretti coinvolti, a partire dalla giornata odierna cominciano a pervenire anche quelle degli amministratori locali che – da anni, ormai – si schierano a fianco del fronte del “no”, come per esempio gli Indipendenti.

I nostri cedri sono esseri viventi unici e irripetibili, non replicabili. Stupendi, maestosi, imponenti. Preziosi, invidiabili. Non sono oggetti sostituibili con altri manufatti inutili o meglio, necessari solo a spendere molto denaro. Nulla può giustificarne l’abbattimento, men che meno la realizzazione di una piazza arida e brutta” si legge nel commento di Giancarlo Boselli, il capogruppo.

Gli alberi sono l’unica arma concreta per combattere il surriscaldamento globale nelle città. Sorprende la freddezza, l’insensibilità e il distacco con cui la sindaca Patrizia Manassero ha deciso di abbatterli. Perché un autorevole esponente democratica debba fare un atto così irrispettoso della sensibilità ambientale delle cittadine e dei cittadini resta un mistero per tutti. C’è ancora tempo per una soluzione che porti distensione e speranza nel futuro della città”.

Simone Giraudi

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