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Politica | 29 maggio 2025, 07:55

Riflessioni e proposte: ll gruppo di Forza Italia interviene sul consiglio provinciale

Considerazioni di Massimo Antoniotti, Roberto Baldi e del capogruppo Simone Manzone

Riflessioni e proposte: ll gruppo di Forza Italia interviene sul consiglio provinciale

Un impegno per mantenere le risorse sulle infrastrutture già stanziate nel 2025/2026. Irrispettoso che il Centrosinistra abbia abbandonato l’aula  
Il gruppo di Forza Italia  - al quale si è unito il consigliere Rocco Pulitanò - ha fatto inserire all’ordine del giorno del consiglio provinciale, la richiesta di sostegno e collaborazione alle istituzioni nazionali e regionali per garantire fondi e soluzioni condivise sulle risorse destinate alla manutenzione e i lavori sulla rete viaria provinciale.
“La rete viaria della provincia di Cuneo - spiegano i consiglieri azzurri - ha un ruolo fondamentale nel garantire collegamenti tra piccole realtà comunali, spesso prive di alternative ferroviarie o autostradali e garantiscono la mobilità quotidiana di migliaia di cittadini e di merci. Per questo “è fondamentale - come spiega il capogruppo Manzone - avviare un dialogo costruttivo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e con le commissioni parlamentari competenti, al fine di preservare le risorse già assegnate per il biennio 2025-2026, fondamentali per garantire la continuità dei cantieri già programmati e per non disperdere le opportunità offerte anche dai fondi comunitari, come quelli del PNRR”.

Infatti il decreto legge Infrastrutture è ancora in fase di conversione, vi è quindi margine per azioni istituzionali volte a limitare gli effetti negativi delle misure previste e assicurare la continuità degli interventi programmati, nel rispetto delle autonomie locali sancite dalla Costituzione. Per questo il Consiglio Provinciale impegna il Presidente: “a continuare l’azione di dialogo intrapresa con la Regione e con i Parlamentari della Provincia di Cuneo e a proseguire nell’azione di sensibilizzazione pubblica. In collaborazione con le altre Province piemontesi e non solo, per attivarsi affinché si possa aprire un tavolo di concertazione con il Mit per ripristinare le dotazioni economiche destinate per il biennio 2025-2026.
Il centrosinistra ha chiesto di unire questo ordine del giorno con quello presentato da loro sullo stesso argomento, affermando che in caso contrario avrebbero abbandonato l’aula. E così è stato: si è alzato e se ne è andato prima del voto dell’odg di Forza Italia.
“Penso che abbandonare l’aula al momento del voto solo perché non si ottiene ciò che si vuole, sia un atto antidemocratico e irrispettoso verso l’istituzione che rappresentiamo”, ha scandito il capogruppo azzurro Manzone.
“E lo dico nel rispetto degli ordini del giorno presentati, visto che nei contenuti sono molto simili. Faccio notare, nel caso in cui i colleghi non se ne fossero accorti, che abbiamo lo stesso obiettivo. Cambia solo il modo in cui si intende raggiungerlo, vista la diversa sensibilità politica che c’è tra noi e loro. Per raggiungere l’obiettivo noi utilizziamo il dialogo, loro la contestazione. Sono due sensibilità diverse che derivano dalla nostra visione del mondo. È un peccato - conclude Manzone - che abbiate perso l’occasione di notare che l’obiettivo era uguale, cambiava solo la strada da percorrere per arrivarci”.

Eventi piovosi eccezionali: la Provincia ha agito tempestivamente, risolvendo le criticità più urgenti
Per far fronte agli agli eventi piovosi eccezionali del 16 e 17 aprile è stato necessario intervenire con grande urgenza lungo le strade provinciali. Le risorse utilizzate sono state fondamentali per il ripristino immediato della viabilità in quell’ampia area fortemente colpita dai nubifragi, dove si sono verificati frane, smottamenti, allagamenti ed hanno permesso di tornare alla quasi totale normalità già a poche ore di distanza dall’evento atmosferico. “Cogliamo l’occasione - sottolinea il capogruppo di Forza Italia in Provincia, Simone Manzone - per complimentarci con tutti e quattro i reparti della provincia, i loro funzionari, i capocantonieri di ogni singolo circolo, a tutti i cantonieri in generale e alle ditte che hanno lavorato celermente, per mettere in sicurezza la rete viaria, colpita da frane, smottamenti, allagamenti. Un lavoro di squadra impeccabile, che in poche ore ha permesso che le  nostre strade fossero nuovamente sicure. Siamo certi che la Regione Piemonte ci riconoscerà un aiuto significativo”.

Anche guardie venatorie e cacciatori abilitati potranno intervenire per attuare il piano di contenimento del Cormorano. Aumentate le specie ittiche tutelate e le zone dove sarà attuato il piano

“Con l’approvazione del piano di contenimento del Cormorano siamo riusciti ad attuare un giusto equilibrio tra la tutela delle biodiversità e dell’ambiente, proteggendo allo stesso tempo i pesci che popolano i nostri fiumi, i torrenti ed i laghi”. Con queste parole il capogruppo in Provincia di Forza Italia, Simone Manzone, commenta il punto 8 dell’ordine del giorno, per una approvazione che - avendo anche le deleghe alla Pesca -, il consigliere Manzone ha seguito personalmente, adoperandosi affinché il piano venisse approvato nel minor tempo possibile.
“Per la concretezza del piano e la celerità con la quale è stato redatto - sottolinea il consigliere Manzone - voglio ringraziare gli uffici della Provincia per il lavoro svolto e le competenze messe in campo. Rispetto al piano del biennio precedente, sono state apportate delle importanti modifiche che vanno sempre di più verso la tutela dell’ambiente e della biodiversità. Inoltre il piano mira a tutelare le specie autoctone, nonché a ridurre l’impatto dovuto alla predazione da parte del cormorano che mangia oltre mezzo chilo di pesce al giorno”
Il piano 2025/2030 rispetto a quello precedente, inserisce più specie ittiche autoctone da tutelare, ossia oltre la trota marmorata, ha disposto la tutela anche per temolo e savetta.
Inoltre oltre ai tratti di fiumi e torrenti presenti nel piano 2020-2025, sono stati inseriti nuovi tratti dello Stura di Demonte, dei torrenti Maira e Varaita. Ex novo tratti del Fiume Po e aree limitrofe e tratti del torrente Corsaglia. In totale sono stati inseriti 221 km contro i 70 km circa del piano precedente. Un’altra importante novità del piano 2025/2030 è data dalla possibilità di far attuare il piano provinciale oltre che dalle guardie forestali della Provincia anche dai cacciatori abilitati e dalle guardie volontarie venatorie, naturalmente dopo aver seguito un apposito corso.  
 

cs

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