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Attualità | 05 giugno 2025, 18:47

Cuneo eccellenza nazionale contro lo spreco alimentare: seconda tra le piccole città italiane

Il capoluogo della Granda premiato da Too Good To Go per l’impegno nella lotta allo spreco: consapevolezza in crescita, ma restano abitudini da correggere e margini di miglioramento

Cuneo eccellenza nazionale contro lo spreco alimentare: seconda tra le piccole città italiane

Cuneo si posiziona al secondo posto nella classifica delle piccole città italiane (sotto i 100.000 abitanti) più virtuose nella lotta allo spreco alimentare, secondo il report pubblicato da Too Good To Go in collaborazione con YouGov. Un risultato che conferma l’attenzione crescente del territorio verso la sostenibilità alimentare, anche se non mancano le criticità.

Il capoluogo della "Granda" si distingue tra realtà analoghe come Pesaro, Pavia, Pisa e Lecce, grazie alla diffusione delle app anti-spreco, a una maggiore consapevolezza sull’uso degli avanzi e alla partecipazione di negozi e cittadini a iniziative di recupero alimentare.

Una consapevolezza crescente, ma ancora fragilità

Il quadro generale però racconta una realtà nazionale ancora in fase di transizione. Il 31% degli italiani spreca cibo almeno una volta a settimana, soprattutto al Sud, ma anche al Nord-Ovest – dove si colloca il Piemonte – il fenomeno resta presente. Le principali cause sono la dimenticanza di alimenti in frigo o dispensa (41%) e il superamento della data di scadenza (37%).

Nel Nord-Ovest, in particolare, si registra una preferenza per congelare gli avanzi (invece di consumarli subito o condividerli), ma resta basso il numero di cittadini che pianifica i pasti settimanalmente: solo il 27% lo fa regolarmente.

Anche l’utilizzo delle app contro lo spreco è in crescita, ma ancora parziale: meno di un italiano su due (46%) le conosce o le utilizza, con maggiore incidenza tra giovani tra i 25 e i 34 anni e famiglie con figli.

Cuneo: buone pratiche e iniziative locali

Negli ultimi anni, Cuneo ha sviluppato una rete di buone pratiche per contrastare lo spreco, come la partecipazione al circuito di Too Good To Go da parte di numerose attività commerciali, ma anche iniziative locali promosse da associazioni e cooperative che si occupano del recupero e della redistribuzione del cibo invenduto.

Secondo dati regionali di Arpa Piemonte, ogni cittadino piemontese produce in media circa 500 kg di rifiuti urbani all’anno, di cui una parte significativa è organico. A Cuneo, però, si osserva un tasso di raccolta differenziata superiore alla media regionale (oltre il 71%), segno di una sensibilità ambientale consolidata, anche se non sempre accompagnata da comportamenti coerenti in ambito alimentare.

La sfida: passare dalla teoria alla pratica

"I cuneesi sono attenti al tema, ma serve un cambio di mentalità più radicale: pianificare meglio la spesa, ridurre gli acquisti inutili, imparare a valorizzare ogni alimento", afferma un portavoce di Too Good To Go.

Per consolidare i progressi e colmare i divari ancora presenti, è fondamentale investire in educazione alimentare, strumenti digitali accessibili e politiche locali di sostegno alla filiera del recupero. Cuneo ha dimostrato di avere le basi per diventare un modello, ma la sfida vera è rendere la virtuosità una norma diffusa, non l’eccezione.

Cesare Mandrile

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