Nei giorni scorsi ha abbassato definitivamente la serranda l’edicola davanti alla stazione ferroviaria di Savigliano, in piazza Sperino 1,"Lo strillo del Gallo", gestita da Alessandro Gallo. Una chiusura che non è solo commerciale, ma anche simbolica: rappresenta l’ennesimo capitolo di un lento e inesorabile declino delle edicole tradizionali non solo di Savigliano ma in tutte le città italiane.
"Lo strillo del Gallo" era uno degli ultimi avamposti della carta stampata, punto di riferimento quotidiano per pendolari che prendono il treno, residenti e lettori affezionati. La notizia arriva a pochi mesi di distanza dallo smantellamento di un’altra storica rivendita: l’edicola di corso Indipendenza, davanti al passaggio a livello di borgo Marene, già chiusa da tempo ma ora definitivamente rimossa.
Il bilancio è impietoso: in dieci anni si è passati da nove edicole vere e proprie, cioè non integrate in altri negozi come le tabaccherie, alle sole tre attualmente in funzione. Una tendenza che riflette i profondi cambiamenti nelle abitudini di lettura, sempre più orientate verso il digitale e l’informazione online.
Sulle serrande chiuse dell’edicola della stazione campeggia un biglietto lasciato da Alessandro Gallo, toccante nel tono e nella sincerità: “Con immenso dispiacere comunico la ferale notizia, ringraziando tutti i clienti che in questi anni mi hanno onorato della loro presenza e del loro cordiale rapporto. Sto organizzando le attività in modo che gli abbonati possano proseguire a reperire presso i colleghi rimasti le loro copie di quotidiani e settimanali. Grazie a tutti indistintamente”.
Una testimonianza di professionalità e dedizione, che non cancella però l’amarezza di un addio. Con la chiusura di "Lo strillo del Gallo", la città perde anche uno spazio di socialità e di incontro, oltre che di informazione.













