Nuovo traguardo per il Gruppo Speleologico Alpi Marittime, che ha recentemente raggiunto la profondità di 230 metri nell’Abisso Fof (noto anche come Abisso 2-2), una cavità situata a quota 1891 metri nelle Alpi Liguri, nel cuore della Conca delle Carsene.

La grotta, tuttora in fase di esplorazione, è stata dedicata a Franco Cucco, detto “Fof”, figura di riferimento della speleologia italiana. Alla spedizione hanno partecipato alcuni dei volti storici del gruppo: Bart e Ciurru, insieme a Stefania, unica donna del team, e a Alberto, Inny, Luigi, Marco, Matteo, Nicolò, Nunzio, Paolo e Roby.

La discesa si è conclusa con l’esplorazione di un pozzo verticale di oltre 60 metri, con una sezione stimata di circa 10 per 4 metri, che ha condotto gli speleologi sul fondo dell’abisso. Qui, sotto un incessante stillicidio, il fondo si presenta al momento privo di evidenti prosecuzioni, ma inserito in un affascinante contesto geologico tipico del carsismo d’alta quota.

L’Abisso Fof si conferma così uno dei fronte esplorativi più promettenti dell’intera area. La sua posizione lo rende particolarmente interessante dal punto di vista idrogeologico: si ipotizza possa intercettare circuiti sotterranei profondi, forse collegati alla spettacolare sorgente del Pis del Pesio, una delle più enigmatiche e scenografiche delle Alpi Liguri.
Nonostante per ora non siano emerse prosecuzioni evidenti, le ricerche continueranno nei prossimi mesi con l’obiettivo di individuare nuovi accessi e passaggi nascosti. La montagna, ancora una volta, custodisce misteri che attendono di essere svelati.


















