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Curiosità | 02 marzo 2026, 06:47

Il 2 marzo è la Giornata mondiale del tennis, ce lo ricorda il circolo Match Ball di Bra

Nata nel 2013 allo scopo di aumentare la partecipazione a questo sport che fa molto bene alla salute

Antonio Puci del Match Ball di Bra, insieme a piccoli appassionati

Antonio Puci del Match Ball di Bra, insieme a piccoli appassionati

Impugnate la racchetta. Oggi è la Giornata mondiale del tennis (World Tennis Day). Quest’anno si festeggia il 2 marzo, visto che cade ogni primo lunedì di questo mese.

La ricorrenza è stata istituita 13 anni fa nel centenario della Federazione Internazionale Tennis su prato, fondata a sua volta da dodici associazioni nazionali durante la conferenza di Parigi del 1° marzo 1913.

Per l’occasione le organizzazioni di tennis di tutto il mondo incoraggiano le persone (soprattutto chi non si è mai cimentato) ad iniziare a giocare. Ma non solo, campi da tennis, circoli e club sportivi aprono le loro porte a tutti gli appassionati e magari proprio lì si stanno allenando i campioni del domani.

Grazie ai vantaggi che apporta, alla possibilità di praticarlo outdoor e indoor, è uno sport che fa bene in ogni stagione e ad ogni età: ecco perché è quarto nella graduatoria delle discipline più praticate in Italia.

Uno sport simbolico, con il terreno da gioco che sembra essere una metafora dell’esistenza: i tennisti siamo noi, e tutti i giorni ci giochiamo la nostra partita. Imparando dagli errori, allenandoci, migliorandoci. Per sfidare lealmente gli avversari (e gli ostacoli) con tutta la nostra grinta, il nostro sudore, la nostra voglia di vincere e di chiudere ogni game a testa alta. Colpendo quella pallina gialla con la nostra racchetta, alla ricerca del match point, del punto decisivo, della vittoria.

Così, in questa febbre collettiva che ci vede tutti in pantaloncini e maglietta (e magari pure una fascia in testa), dobbiamo riconoscere che il tennis è ormai protagonista della vita quotidiana. Merito anche dei nostri atleti azzurri, totem di un movimento che sta vivendo la sua epoca d’oro, consacrata dalla conquista della terza Coppa Davis consecutiva.

E poi c’è l’effetto Sinner, saldamente numero 2 del ranking ATP. L’altoatesino ha fatto riscoprire agli italiani (un po’ delusi dal calcio e dalle mancate soddisfazioni internazionali) la passione per palline e racchette.

In realtà è da tempo che le scuole e i corsi di tennis sono in crescita, specialmente a Bra con il circolo Match Ball, che vanta una grande tradizione in questo sport. Tutti a sognare - chissà - di replicare le imprese di Sinner e Berrettini, ma anche delle campionesse olimpiche Jasmine Paolini e Sara Errani.

Il tennis allunga la vita

Sì, il tennis è uno dei passatempi preferiti attualmente, ma è anche uno sport che porta benefici per la salute davvero notevoli. Quando giochi a tennis, il sistema aerobico viene messo seriamente alla prova mentre corri, ti riposizioni e resti in movimento aspettando il colpo dell'avversario. Allo stesso tempo, ogni colpo richiede potenza, cioè energia anaerobica. Entrambi i tipi di esercizio hanno effetti positivi sulla salute cardiovascolare. E una buona salute cardiovascolare è associata a un flusso sanguigno migliore, a una funzione cerebrale più efficiente e a un rischio molto più basso di sviluppare malattie cardiache. Quindi, giocare a tennis può davvero far vivere più a lungo.

Un po’ di storia del tennis

Secondo la teoria più accreditata, il tennis è stato ideato dal maggiore Walter Clopton Wingfield che nel 1873 riprese molte delle regole del real tennis, la denominazione inglese della courte paume, un gioco molto diffuso in Francia nel ‘700; infatti, il Giuramento della pallacorda, che segna l’inizio della Rivoluzione Francese, prende il nome proprio dalla palestra dedicata alla paume.

L’origine francese spiega alcune particolarità del gioco. Anzitutto il nome tennis deriva dal francese antico tenes (tenete), la chiamata con la quale il giocatore di paume indicava che era pronto a servire la palla. E il francese anglicizzato spiega anche il punteggio, apparentemente stravagante: love (zero) viene da l’œuf, l’uovo, la cui forma ricorda lo zero, appunto, mentre deuce (quaranta pari) viene da à deux le jeu, gioco ai due giocatori.

Le regole sono state definitivamente stabilite nel 1877, in occasione del primo campionato di Wimbledon in Gran Bretagna e successivamente a livello internazionale nel 1913 con l’istituzione della federazione internazionale, International lawn tennis federation. Il tennis, presente ai primi Giochi olimpici di Atene, è stato insieme al golf la prima specialità femminile inserita nel programma olimpico.

I tornei più importanti

I quattro tornei storici, Wimbledon, US Open, Roland Garros e Australian Open sono detti tornei del Grande Slam, termine mutuato dal bridge, che si usa per descrivere l’impresa di un o una tennista capace di vincere questi 4 tornei nello stesso anno.

Wimbledon si gioca a Londra dal 1887 sui campi dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club ed è l’unico a disputarsi sull’erba, nell’ultima settimana di giugno. Gli Us Open si giocano a Flushing Meadows, New York dal 1881 sul cemento all’aperto. Il Roland Garros si gioca a Parigi dal 1891 ed è l’unico sulla terra battuta e prende il via solitamente nella seconda decade di maggio. Gli Australian Open infine sono il primo grande torneo dell’anno e si disputano a gennaio sul cemento all’aperto dal 1988, prima si giocavano sull’erba.

L’ultimo Grande Slam maschile è stato quello dell’australiano Rod Laver nel 1969; quello femminile è di Steffi Graf (1988), che nello stesso anno vinse anche l’oro olimpico. Gli altri tornei organizzati dall’associazione maschile ATP e quella femminile WTA si suddividono in Masters 1000, 500 e 250 a seconda dei punti in classifica che vengono conquistati dai vincitori. Nel calendario i Masters 1000 in programma sono: Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid, Roma, Montreal, Cincinnati, Shanghai, Parigi Bercy.

Silvia Gullino

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