A pochi giorni dalla tanto attesa riapertura del Colle di Tenda con il nuovo orario continuato, dalle 6.00 alle 21.00, si iniziano a registrare i primi effetti sui flussi turistici e commerciali tra Francia e Italia.
Tuttavia, la situazione appare tutt’altro che omogenea.
Questa mattina, al tradizionale mercato del martedì, si sperava in una folla di visitatori, soprattutto francesi. Così è stato, ma non per tutti.
Qualcuno ha visto un effettivo incremento di presenze ma non di acquirenti: alcuni banchi hanno iniziato addirittura a ritirarsi in anticipo, scoraggiati dalla scarsa presenza di persone a partire dal primo pomeriggio.
Per qualcuno erano molti di più i francesi la scorsa settimana, nonostante il Tenda fosse aperto a fasce orarie.

Diversa, invece, la musica, per i banchi di generi alimentari, per alcuni negozianti e per molti titolari di bar e ristoranti del centro: sono in tanti ad evidenziare un'impennata dei clienti transalpini, liguri e turisti anche da altre parti del mondo, addirittura dagli Stati Uniti.
In alcuni casi qualcuno ha avuto il 90% di clientela straniera. Praticamente tutti.

[zona Largo Giovanni Audiffredi]
Questo fenomeno disegna un equilibrio curioso: se da un lato i mercati faticano ad attrarre il pubblico, dall’altro alcuni negozi del centro storico - complici forse anche i saldi - sembrano beneficiarne in modo evidente.
L’effetto Colle di Tenda non si ferma quindi solo a Limone, ma sta iniziando ad irradiarsi fino al cuore di Cuneo.
Il collegamento riaperto sembra fungere da moltiplicatore per i flussi commerciali e turistici, ma con modalità che meritano un’analisi più approfondita: sarà un nuovo trend che ridefinirà le abitudini di acquisto e mobilità tra Italia e Francia?
Difficile rispondere. Anche perché, per molti commercianti con cui abbiamo parlato, la vera prova dell'effetto Tenda sarà nel mese di agosto.













