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Politica | 23 luglio 2025, 10:58

La proposta di Mallone: “Diamo il Taser alla Polizia Locale di Cuneo”. E Clerico lascia una porta aperta

L’assessora frena, ma non esclude la cosa a priori: “Tema serio e complesso, da valutare con attenzione ma oggi servono più agenti e risorse, non strumenti in più”

La proposta di Mallone: “Diamo il Taser alla Polizia Locale di Cuneo”. E Clerico lascia una porta aperta

Durante la seduta del consiglio comunale di ieri sera, martedì 22 luglio, la consigliera Noemi Mallone di Forza Italia ha presentato un’interpellanza chiedendo all’amministrazione di valutare l’adozione del Taser da parte della Polizia Locale di Cuneo. Secondo Mallone, il dispositivo rappresenterebbe un valido strumento per affrontare situazioni di microcriminalità e garantire maggiore sicurezza agli operatori.

“Secondo i dati del Ministero dell’Interno – ha dichiarato – in oltre l’80% dei casi l’estrazione del Taser è bastata a far desistere l’aggressore. È stato usato solo in 13 casi, il che dimostra l’efficacia come deterrente. Serve ovviamente un percorso serio, fatto di formazione, regolamenti e risorse. Ma credo che anche a Cuneo si possa iniziare a ragionare su questa possibilità.”

La proposta ha ovviamente sollevato posizioni contrastanti. La capogruppo del PD, Claudia Carli, ha espresso la propria contrarietà: “Non sono favorevole all’utilizzo di armi, anche se non letali. Credo che la sicurezza si garantisca con più personale, non con strumenti intimidatori. Servono più agenti, più investimenti, non scorciatoie.”

Dello stesso avviso Ugo Sturlese (Beni Comuni), che da ex medico ha sottolineato i rischi connessi all’uso del Taser: “Parliamo di uno strumento che interrompe il sistema neuromuscolare. Negli Stati Uniti è stato vietato perfino all’esercito. I casi di decessi non sono pochi, e non possiamo sapere se chi lo subisce abbia patologie pregresse. È uno strumento rischioso.”

Diametralmente opposto, invece, il parere del consigliere Franco Civallero (Forza Italia): “Preferisco che un agente immobilizzi con un Taser piuttosto che debba usare un’arma da fuoco. Certo che ci sono rischi, ma chi aggredisce un agente se li assume. Basta leggere i giornali: ogni giorno ci sono aggressioni, coltelli, violenze. Il Taser può evitare il peggio.”

A chiudere il dibattito è stata l’assessora alla Polizia Locale, Cristina Clerico, che ha risposto direttamente all’interpellanza. “Parliamo di un tema delicato, che coinvolge la legittima difesa e il corretto uso della forza. Non c’è una chiusura ideologica sul Taser, ma nemmeno un’urgenza. Con il comando di Polizia Locale se ne parla da tempo, ma oggi le vere priorità per gli enti locali sono altre: personale, turni serali, adeguamento delle condizioni di lavoro. 

Tutti temi che, purtroppo, non dipendono solo dal Comune. Valuteremo comunque la proposta in sede di revisione del regolamento, ascoltando anche il comandante, che studia il tema da due anni.”

Il consiglio non ha preso una decisione definitiva, ma l’interpellanza ha aperto una riflessione destinata a proseguire nei prossimi mesi.

Cesare Mandrile

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