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Attualità | 05 agosto 2025, 06:01

Euro 5 Diesel, blocco scongiurato. In Granda misura che tocca 59mila veicoli sui 307mila dell'intero Piemonte

"Al via modifica piano qualità aria per misure compensative"

Traffico ad Alba (foto Gisella Divino)

Traffico ad Alba (foto Gisella Divino)

Salta in Piemonte lo stop ai veicoli Euro 5 diesel. Lo ha ufficializzato sabato il presidente Alberto Cirio, precisando che la Regione ha avviato la modifica del Piano della Qualità dell’Aria per recepire la norma nazionale prevista dal 1° ottobre 2025 e che, dunque, non entrerà in vigore. 

Il provvedimento coinvolge oltre 307 mila veicoli, di cui quasi 47 mila a Torino. In particolare, il totale dei veicoli diesel Euro 5 circolanti in Piemonte, includendo sia le auto private sia gli autocarri leggeri e pesanti, ammonta, secondo gli ultimi dati, a 307.636 unità  La provincia con il numero più alto è quella di Torino, che da sola concentra 134.197 veicoli, di cui 46.729 soltanto all’interno del Comune.  Segue la provincia di Cuneo con 59.915 mezzi. La provincia di Alessandria si attesta invece a 34.865 unità. Le altre province restano sotto la soglia dei 30.000: Novara con 25.306, Asti con 14.746, Biella con 13.627, Vercelli con 12.985 e infine il Verbano-Cusio-Ossola con 11.995.

“Come presidenti delle Regioni del bacino padano - ha spiegato Cirio - avevamo sollecitato l’azione del governo per superare il blocco dei diesel Euro 5, che avrebbe duramente penalizzato famiglie e imprese, e ringrazio l’esecutivo per aver agito stoppando l’entrata in vigore del divieto di circolazione. La norma ora prevede che il divieto si applichi dal 2026 e solo nella città con più di 100 mila abitanti, che in Piemonte sarebbero Torino e Novara, a meno che le Regioni non mettano in campo misure alternative che consentano di raggiungere gli obiettivi di qualità dell’aria superando il blocco dei veicoli”.

“Ed è quello che ha deciso di fare la Regione Piemonte, che avvierà da subito le procedure per la revisione del piano attraverso un task force formata da tecnici, esperti e rappresentanti istituzionali, con il contributo scientifico di Arpa Piemonte, con l’obiettivo di introdurre misure che però non ledano il diritto alla mobilità dei cittadini “A questo obiettivo, oltre alle nuove misure che saranno il frutto del lavoro degli esperti, contribuiscono anche quelle di incentivo all’uso del trasporto pubblico, a partire dalla Tessera dello studente, che coinvolge 107 mila universitari under26 nelle aree urbane e quindi potenzialmente più inquinate”, ha concluso Cirio precisando che l’obiettivo è di portare le modifiche del piano in Consiglio regionale entro fine anno per l’approvazione definitiva. (Adnkronos)

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