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Eventi | 24 agosto 2025, 11:19

“Val Mairo Chanto”: in Valle Maira ritorna puntuale il festival di canti corali

L’attesissimo raduno canoro raggiunge quest’anno la sua 15ª edizione: appuntamento per tutti gli appassionati è a Marmora, sabato 30 agosto

“Val Mairo Chanto”: in Valle Maira ritorna puntuale il festival di canti corali

Ritorna puntuale uno dei più tradizionali eventi culturali della Valle Maira: il festival di canti corali “Val Mairo Chanto”. L’appuntamento per tutti gli appassionati è a Marmora, sabato 30 agosto alle ore 15. 

L’attesissimo raduno canoro raggiunge quest’anno la sua 15ª edizione ed è organizzato come sempre dall’associazione Pro Loco Marmora con la collaborazione dell’amministrazione comunale.

L’esibizione canora ospiterà quest’anno il Coro “Le Maestà” di Toano (Re), il Gruppo corale “Eiminal” Val Germanasca (To), la Corale “Cabalestra” di Canale (Cn), la Corale Alpina “Valle Maira” di Busca (Cn), il Gruppo di canto spontaneo “I Provvisori” di Giaveno (To) ed il Gruppo di Canto spontaneo “Piccolo Cantiere” Valli Maira, Varaita, Vermenagna (Cn). Come per gli anni passati , è prevista la partecipazione straordinaria del Coro “La Reis” di San Damiano Macra, che da sempre è chiamato a fare gli onori di casa e collabora nell’organizzazione della rassegna.

Ecco il programma previsto per la giornata di sabato 30 agosto:

- Ore 15: inizio della rassegna. I cori canteranno in tre angoli caratteristici del paese dove il pubblico potrà assistere comodamente a tutta l’esibizione;

- Ore 18,30 circa: sfilata dei cori e canto a cori riuniti davanti alla sala Polivalente nei pressi del Campeggio “Lou Dahu”;

- A seguire: premiazione e rinfresco per tutti.

L’evento non sarà del tutto finito e nella Chiesa Parrocchiale, il giorno successivo, domenica 31 agosto, alle ore 11 si potrà infatti ancora assistere ad una coinvolgente messa cantata dal Coro “Le Maestà” di Toano.

MONTAGNA, BELLEZZE NATURALI E TRADIZIONI ANTICHE POPOLARI 

Il Festival di canti corali “Val Mairo Chanto” ha l’obiettivo di far rivivere la spontaneità e l’essenza del canto di montagna. Il piacere di vivere è un momento di semplice bellezza con sottofondo “La Montanara” o “Signore delle cime”, riscoprendo così le proprie radici.

Progetto iniziato nel 2008, con Marmora, uno dei borghi più pittoreschi, che è orgogliosa di essere anche quest’anno il paese ospitante, l’evento ha l’ambizione non solo di promuovere il canto corale, ma anche di essere un’occasione d’incontro e cultura, una manifestazione che intende promuovere la montagna, le bellezze naturali e le tradizioni antiche popolari.

“Vorremmo anche con questa rassegna ricordare come il canto da sempre ha accompagnato la vita dell’uomo - spiegano gli organizzatori - nelle feste, nei momenti importanti della vita, ma soprattutto nelle situazioni di lavoro e nelle innumerevoli difficoltà che si incontravano un tempo nel vivere quotidiano”.

Cantare, infatti, distraeva dalla fatica: i lavoratori si sentivano gruppo ed arrivavano a fare, delle proprie canzoni, vere e proprie "bandiere sonore" per rivendicare i propri diritti. Molti canti parlano di emigrazione, testimonianza della tristezza con la quale le persone vivevano il distacco dalla terra natia, nonché il senso d'incertezza per il loro futuro. 

Altri canti, ancora, parlano di amore, di incontri fortunati e meno fortunati, di abbandoni e di lontananza a causa della guerra o della miseria. E poi ci sono i canti di guerra, quelli per esempio dei reduci di Russia in riva al Don, la disperazione e la nostalgia di casa che facevano intonare ‘Mira il tuo popolo o Bella Signora, Tu scendi dalle stelle’. Una storia, tante storie che il canto corale ricorda e custodisce. 

“I nostri cori, quelli di quest’anno e quelli che negli anni si sono succeduti sul palcoscenico di Marmora, cantano queste memorie - dicono gli organizzatori - Se vogliamo affidare alle generazioni future i veri valori dobbiamo anche trasmettere la voglia di cantare insieme, di emozionarci ai racconti della sofferenza e della gioia e ricordare che tutto quello che abbiamo ora è frutto del passato. La speranza è che il canto possa tornare ad appassionare sempre di più i giovani, che tutti si ritorni un po’ di più a cantare o comunque ad ascoltare perché anche l’ascolto può sicuramente emozionare.

Un grazie corale a tutti gli sponsor in particolare alle Banca Cassa di Risparmio di Savigliano e alla Cassa di Risparmio di Fossano. Se il Festival continua ad essere un evento importante per la Valle è anche grazie a loro che ogni anno con il loro aiuto contribuiscono alla realizzazione della manifestazione.”

Beatrice Condorelli

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