Si arricchisce il percorso dei murales che racconta la tradizione dell'arte bianca di Niella Tanaro.
È stata terminata infatti, lo scorso 27 ottobre, l'opera dipinta da Danilo Oddo, che ha realizzato una pittura muraria sulla base del disegno di Marta Anselmo, vincitrice del concorso "Niella Tanaro tra pittura e pane", indetto dalla Pro Niella APS, dedicato al tema della trebbiatura tradizionale.
L'opera, ambientata in un angolo caratteristico del paese, ripropone il faticoso lavoro a catena che concludeva un anno di duro impegno nei campi di grano del secondo dopoguerra. Nella parte inferiore della cornice, oltre i nomi del pittore e della vincitrice del concorso, sono stati proposti due mazzolini di spighe di grano con il fiore, la nigella del frumento dal colore porporino, che cresceva copiosa tra le messi e che ha dato il nome al paese.

Il fiore compare infatti sul primo stemma della Comunità di Niella risalente al 1784 ( di cui si era persa traccia e memoria e ritrovato dalla Pro loco sei anni fa) realizzato dal geom. Bernardo Scala di Mondovì, in mezzo a quattro spighe di grano con il cartiglio "Inter segetes nigella".
La parete dell'abitazione sulla quale è stato dipinto si affaccia sulla principale via XX Settembre a metà' paese (borgata Camigliasca), già sede di un'osteria detta "Cavour", dove il sabato sera negli anni '40 e '50 si proiettavano alcune pellicole cinematografiche.












