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Economia | 31 ottobre 2025, 13:56

Prezzi raddoppiati in quattro mesi, Ferrero congela l’acquisto di nocciole dalla Turchia

Per il Financial Times il gruppo di Alba ha scorte sufficienti per contrastare la speculazione. Botta (Ferrero Hazelnut Company): "Quest’anno copertura molto ampia, non abbiamo fretta di acquistare"

Prezzi raddoppiati in quattro mesi, Ferrero congela l’acquisto di nocciole dalla Turchia

Si stanno riflettendo sulle strategie di approvvigionamento del gruppo di Alba le difficoltà che hanno caratterizzato anche l’ultima stagione delle nocciole in Turchia, primo produttore mondiale di questo frutto.

A darne conto il Financial Times.

Nella sua edizione on line, la testata finanziaria britannica spiega infatti che Ferrero "ha sospeso gli acquisti" su quel mercato dopo che il prezzo della materia prima è quasi raddoppiato dall’inizio dell’estate.

Una gelata primaverile e un’epidemia di parassiti hanno infatti ridotto la quantità di prodotto disponibile, innescando una forte spirale speculativa, con prezzi passati da circa 9mila dollari a tonnellata a giugno ai 18mila dollari odierni.

La Turchia raccoglie in genere tra le 600.000 e le 700.000 tonnellate di nocciole all'anno, quasi due terzi dell'offerta mondiale, che ammonta a circa 1,1 milioni di tonnellate. Opinione degli operatori è che quest'anno la produzione turca possa scendere a 500.000 tonnellate o meno, restringendo ulteriormente il mercato.

Ferrero - ricorda il Ft - consuma circa un quarto della produzione mondiale di nocciole e si è vista costretta ad attingere alle proprie scorte e rifornirsi da Cile e Stati Uniti. "Quest’anno abbiamo una copertura molto ampia, non abbiamo fretta di acquistare", le rassicurazioni fornite da Marco Botta, direttore generale di Ferrero Hazelnut Company, la divisione del gruppo che si occupa dell’approvvigionamento e della lavorazione di una materia prima fondamentale per la produzione della Nutella e di numerose altre specialità dolciarie realizzate dal gruppo di Alba.

Da anni impegnata nella diffusione delle coltivazioni di nocciolo mediante accordi di filiera stretti in diverse regioni italiane, Ferrero ha da poco lanciato l’Hazelnut Agronomy Program, uno specifico programma promosso insieme allo European Institute of Innovation for Sustainability e al Consiglio nazionale dei dottori agronomi e forestali, volto a supportare i coltivatori nell’affrontare le sfide – su tutte il cambiamento climatico – che flagellano questo importante comparto dell’agricoltura italiana e non solo.

L’INDAGINE DELL’AUTHORITY

Nel luglio scorso la Rekabet Kurumu, l’Autorità garante della concorrenza in Turchia, aveva smentito le notizie, circolate sulla stampa nazionale, di multe comminate dalla stessa authority a Ferrero e a una conseguente interruzione degli acquisti nel paese da parte del gruppo italiano.

Tali informazioni, smentite come "false e fuorvianti", si collegavano a una vicenda aperta nel 2022, quando l’autorità turca aveva avviato un’indagine nei confronti della Ferrero Fındık İthalat İhracat ve Ticaret AŞ, filiale locale del gruppo. L’indagine, nata da alcune denunce di produttori locali, mirava a verificare se la multinazionale, che nel 2014 acquisì Oltan, il più grande trasformatore del Paese, stesse abusando della propria posizione dominante sul mercato turco della nocciola.

E. M.

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