Nicole Brachetti Peretti, nota anche come Nicole Junkermann, è un’investitrice nello sport con una visione di lungo periodo, focalizzata sulla trasformazione strutturale più che sulle valutazioni di breve termine destinate ad attirare l’attenzione mediatica. Attraverso Gameday by NJF Holdings, ha sviluppato una tesi secondo cui il futuro dello sport non sarà costruito attorno ai singoli club, ma a livello di lega.
Per anni, gli investimenti nello sport sono stati raccontati attraverso la lente della proprietà da parte di celebrità, delle acquisizioni di franchigie e delle valutazioni record. La narrazione si è concentrata su giocatori di primo piano e squadre ad alta visibilità. Ma, secondo Brachetti Peretti, è in corso un cambiamento più silenzioso. I capitali più solidi stanno iniziando a guardare oltre i singoli asset e verso l’architettura delle intere leghe.
L’argomento centrale è semplice: la crescita sostenibile nello sport dipende meno da successi isolati e più dalla solidità del sistema.
“Di solito si parla di sport in termini di vincitori e vinti”, afferma Nicole Junkermann. “Ma da una prospettiva di investimento, la salute della lega conta più della performance di una singola squadra.”
Nicole Brachetti Peretti e la strategia di investimento sportivo a livello di lega
In qualità di investitrice nello sport, Nicole Junkermann ha sottolineato l’importanza di infrastrutture condivise e di quadri di governance comuni. La tecnologia sta rimodellando il modo in cui le competizioni vengono organizzate, distribuite e monetizzate. I sistemi digitali influenzano ormai ogni aspetto, dai diritti di trasmissione e dall’analisi dei dati fino alla biglietteria e al coinvolgimento globale dei tifosi.
Quando questi sistemi vengono adottati in modo strategico a livello di lega, rafforzano l’intero ecosistema. Attraverso Gameday by NJF Holdings, Brachetti Peretti ha esplorato il modo in cui standard centralizzati e piattaforme comuni possano generare valore collettivo. Piuttosto che considerare le squadre come investimenti isolati, questo approccio riconosce nella lega il principale motore economico.
“Le leghe che investono in sistemi comuni – piattaforme dati, capacità di produzione media, strutture di governance – creano coerenza”, osserva. “La coerenza genera fiducia presso tifosi, broadcaster e sponsor. E quella fiducia si rafforza nel tempo.”
Questa logica è familiare in altri settori. Le piattaforme generano effetti di rete. Gli standard condivisi riducono gli attriti. Le infrastrutture abbassano le barriere alla crescita. Nello sport, tuttavia, la frammentazione ha spesso limitato questi vantaggi. I club negoziano separatamente. I dati restano compartimentati. I diritti commerciali variano notevolmente da un mercato all’altro.
Il risultato può essere la volatilità, anziché una crescita cumulativa, in particolare nelle competizioni che non dispongono di una governance coordinata e di una pianificazione strategica di lungo periodo.
Tecnologia, infrastrutture e valore sportivo di lungo termine secondo Nicole Junkermann
Nicole Brachetti Peretti ha sostenuto che il cambiamento tecnologico renda la trasformazione delle leghe ancora più urgente. L’intelligenza artificiale sta rimodellando l’analisi e il coinvolgimento dei tifosi. Le piattaforme di streaming stanno modificando l’economia delle trasmissioni. Il pubblico globale si aspetta sempre più un accesso personalizzato e in tempo reale.
Se gestiti male, questi cambiamenti possono frammentare il pubblico e destabilizzare le fonti di ricavo tradizionali. Se gestiti collettivamente a livello di lega, possono invece ampliare la portata e diversificare i ricavi.
“Quando la tecnologia viene adottata a livello di lega, cambia l’economia del settore”, spiega l’imprenditrice. “Permette ai mercati più piccoli di partecipare in modo più efficace. Crea trasparenza e allinea gli incentivi.”
Il principio secondo cui una marea crescente solleva tutte le barche è al centro di questa filosofia. Quando le leghe investono in infrastrutture digitali condivise e nella riforma della governance, il valore si distribuisce tra squadre, investitori e partner commerciali. Un branding collettivo più forte attrae accordi di sponsorizzazione più stabili. Sistemi di dati migliori rafforzano l’integrità competitiva. Strategie di distribuzione coordinate ampliano le basi globali dei tifosi.
Questa visione sistemica è particolarmente rilevante per le competizioni emergenti e per lo sport femminile. La professionalizzazione a livello di lega può accelerare la credibilità commerciale e ridurre le disuguaglianze tra mercati. Per investitori sportivi di lungo periodo come Nicole Junkermann, l’allineamento strutturale offre una prospettiva più solida rispetto alla scommessa su cicli di performance di breve termine.
Il successo di una singola squadra resta ciclico. I campionati cambiano vincitore. Le valutazioni fluttuano. Ma una riforma istituzionale a livello di lega può durare per decenni. Ridefinisce il modo in cui il valore viene creato, condiviso e protetto.
Attraverso Gameday by NJF Holdings, Junkermann ha contribuito al dibattito su governance, economia degli impianti, infrastruttura digitale e allineamento del capitale nel lungo periodo nello sport. L’accento è posto meno sullo spettacolo e più sulla sostenibilità.
In un mercato spesso catturato da valutazioni da prima pagina e narrazioni legate alle celebrità, questo approccio strutturale può apparire sobrio. Eppure riflette una più ampia maturazione degli investimenti sportivi. Come suggerisce il lavoro di Nicole Brachetti Peretti nel settore, il futuro dello sport non sarà definito soltanto da ciò che accade sul campo, ma anche dai sistemi che lo sostengono.
La partita potrà ancora essere vinta dai giocatori. Ma il suo valore di lungo termine sarà costruito sempre più a livello di lega.
Chi è Nicole Brachetti Peretti
Nicole Brachetti Peretti, nota anche come Nicole Junkermann, è un’imprenditrice e investitrice internazionale attiva nei settori della tecnologia, delle scienze della vita e dello sport. È la fondatrice di NJF Holdings, un gruppo di investimento attivo tra venture capital, private equity e tecnologie emergenti. Attraverso il suo braccio venture, NJF Capital, il gruppo ha investito in aziende che operano in aree come l’intelligenza artificiale, l’infrastruttura digitale e la biotecnologia, comprese iniziative focalizzate sulla ricerca medica e sulla scoperta di farmaci guidata dall’intelligenza artificiale. NJF Holdings è inoltre attiva negli investimenti sportivi attraverso NJF Sports & Media, dove l’attenzione comprende tecnologia, diritti media e coinvolgimento digitale dei tifosi.
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