L'archivio fotografico del Centro Giolitti di Dronero è ora disponibile a tutti sul portale Mèmora della Regione Piemonte.
Si è concluso, con il mese di ottobre, il progetto di digitalizzazione dell’archivio fotografico del Centro europeo “Giovanni Giolitti” per lo studio dello Stato. Grazie al contributo della Regione Piemonte e ai professionisti della Fondazione Camera di Torino, le fotografie sono ora disponibili sul sito di Mèmora (https://www.memora.piemonte.it/ricerca/riepilogo?cerca=giolitti), la piattaforma web per catalogare e valorizzare il patrimonio culturale presente sul territorio piemontese.
Mèmora è una piattaforma pubblica, libera e gratuita che garantisce alti standard di sicurezza, affidabilità e reperibilità dei dati conservati.
Il fondo fotografico dell'archivio è costituito da oltre 700 fototipi di varie tecniche storiche (albumina, gelatina ai sali d'argento, lastra di vetro, collodio), organizzati in tre grandi gruppi, relativi ciascuno a nuclei famigliari e a loro membri: la famiglia Plochiù (famiglia materna di Giovanni Giolitti), la famiglia Sobrero (famiglia patema della moglie di Giovanni Giolitti, Rosa Sobrero) e la famiglia Giolitti-Sobrero, nucleo centrale di tutto il fondo fotografico.
Aggiornamento della catalogazione, digitalizzazione e trattamento conservativo sono le fasi operative delle attività svolte. Al termine del lavoro, oltre che sul portale Mèmora, il fondo è stato inserito sul portale ministeriale Censimento delle raccolte fotografiche in Italia. Memoria, identità, futuro (www.censimento.fotografia.italia.it).
“Ringrazio la Regione Piemonte per il sostegno e la Fondazione Camera per la professionalità e la guida operativa del progetto”, ha detto il presidente del Centro Giolitti, Paolo Bersani. “Lo studio del materiale del nostro archivio fotografico è finalmente possibile senza dover viaggiare per raggiuncerci e questo è un ottimo esempio di come la tecnologia sia oggi imprescindibile strumento anche per chi, come gli storici, studiano il passato”.













