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Attualità | 21 novembre 2025, 08:28

Oggi, 21 novembre, ricorre la Giornata mondiale della televisione

Un riconoscimento alla libertà di informazione e al ruolo del piccolo schermo nella società

Oggi, 21 novembre, ricorre la Giornata mondiale della televisione

Come ogni anno il 21 novembre si celebra la Giornata mondiale della televisione, un’occasione per riflettere sul ruolo cruciale che il piccolo schermo ha ricoperto e continua a ricoprire nella nostra vita quotidiana. Istituita nel 1996 dalle Nazioni Unite, la ricorrenza sottolinea l’importanza della televisione come strumento di democrazia, libertà di informazione e cultura globale.

Ma come mai la Giornata mondiale della televisione è stata istituita soltanto nel 1996? E perché è stato scelto proprio il 21 novembre per celebrarla?

A scegliere il 21 novembre sono state le Nazioni Unite. In questo giorno del 1996 infatti, a New York si è tenuto il primo World Television Forum, un grande evento che ha permesso di riunire i principali rappresentanti del mondo della televisione per discutere degli sviluppi presenti e futuri di questo mezzo nei settori della cultura, dell’informazione e dell’intrattenimento a livello globale. Oltre ad istituire la celebrazione, le Nazioni Unite hanno anche diffuso un documento in cui hanno ribadito l’importanza fondamentale del ruolo rivestito dalla televisione nella democrazia, nello sviluppo della società e della cultura, nella libertà dell’informazione e in tutta un’altra serie di campi.

Nel corso degli anni, questa Giornata mondiale dedicata alla televisione ha senz’altro subìto l’influenza della crescente importanza del web. La televisione, soprattutto nel nostro Paese, resta comunque il medium di riferimento per tantissimi milioni di utenti, anche se ormai è sempre più legata alla rete e in un certo qual modo deve sottostare ai suoi meccanismi.

Il web, ormai, è diventato modello di riferimento anche per i programmi televisivi: lo è per l’informazione, per l’intrattenimento e per qualsiasi altro tipo di contenuto venga trasmesso. Dal web si attinge a piene mani: i social diventano fonte di informazione, gli influencer diventano star, le piattaforme di streaming online provano a far diretta concorrenza alla televisione e questo solo per citare i fenomeni più rilevanti, ma gli esempi potrebbero essere davvero molti di più.

Nonostante il web diventi sempre più imprescindibile, la Giornata mondiale della televisione resta comunque un momento di profonda riflessione sul mezzo e occasione, per i produttori e gli operatori del settore, per organizzare eventi e guardare al futuro.

La storia della tv

Se oggi possiamo seguire programmi da uno schermo a distanza dobbiamo essere grati a Paul Gottlieb Nipkow, inventore tedesco che alla vigilia di Natale del 1883 mise a punto un dispositivo che avrebbe cambiato per sempre il modo di fare comunicazione. L’invenzione dello studioso era in sostanza un disco speciale bucherellato, il cui movimento rotatorio analizzava le immagini tramite alcuni fori posizionati a spirale. Certo, si trattava di uno strumento rudimentale rispetto ai gioielli tecnologici su cui possiamo fare affidamento oggi, ma era pur sempre estremamente all’avanguardia per quei tempi e costituì il primo mattone per la realizzazione della televisione come oggi la conosciamo. A ogni modo, nonostante questo progetto presentasse delle grosse potenzialità, non fu mai effettivamente realizzato.

Abbiamo dunque dovuto attendere altri 42 anni prima che l'ingegnere scozzese John Logie Baird riuscisse a dimostrare il funzionamento del suo televisore presso il centro commerciale Selfridges di Londra, il 25 marzo 1925. La prima vera trasmissione televisiva si svolse poi il 2 ottobre 1925, dal laboratorio di Baird a una stanza vicina: si trattava, nello specifico, della proiezione del volto del fattorino William Taynton. Tre mesi dopo (era il 26 gennaio 1926) lo stesso Baird mandò in onda il viso della sua collega Daisy Elizabeth Gandy da una stanza all'altra, segnando così definitivamente la nascita della (prima) televisione come la conosciamo oggi. 

Silvia Gullino

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