Qualcuno interverrà per sistemare e preservare l'antico pozzo in vicolo Teatro?
È quello che si chiede da anni l'onlus Cordero Lanza di Montezemolo che, dopo il danneggiamento del manufatto causato da un mezzo in manovra, prova a mantenere viva l'attenzione.
"Un documento della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio - spiegano - afferma che il pozzo che ha subito una lesione da parte di un mezzo automobilistico, dovrà essere innanzitutto in sicurezza e dovrà essere avviato l’iter per la opportuna opera di restauro che, secondo l’ente statale competente nella salvaguardia delle opere storico-artistiche, potrà essere supportata pure dalla Città di Mondovì".
“È molto interessante l’intervento, opportunamente documentato sotto il piano giuridico e tecnico" – evidenzia la onlus “col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, che da almeno tre anni non smette di sensibilizzare perché l’opera idrica, nata probabilmente nel 1600 per fornire al borgo l’acqua, non cada in degrado definitivo.
"Si comprende che i condomini, di alloggi non certo di grande qualificazione edilizia, siano insensibili a versare denaro nell’opera di recupero - concludono dall'associazione -. Comunque si hanno alcuni sintomi di apertura alla copertura delle spese. Non sarebbe neppure male che il Comune volesse intervenire nella salvaguardia di un’opera che, affiancata dalla pala lignea mariana, inserita su una facciata di edificio negli anni 20 del secolo scorso dal Console Regio a Boston, Luigi Melano Rossi, e restaurata undici anni addietro dalla associazione “Amici di Piazza”, potrà essere spunto evidente per le visite turistiche, vicina come è a Piazza San Pietro ed alla Chiesa di San Filippo. In modo opportuno si potrebbe pure far memoria della Bottega di mascalgia della famiglia Rossi ed infine, per completare le ragioni di interesse locale, esiste la targa in memoria del maresciallo della Guardia di Finanza Foglio, ucciso da truppe titine a fine della Guerra di Liberazione”.














