Bene l’assedio dei turisti alla stazione sciistica "con più neve in Europa". Ma ogni medaglia ha il suo rovescio, e su quello bisognerebbe intervenire, perché non tutto starebbe andando come dovrebbe. La lagnanza è quella che arriva dal complesso sciistico di Prato Nevoso. A rivolgersi al nostro giornale Davide Morini, professionista di Milano (nel settore delle palestre) che del Monregalese e originario e alla località montana in territorio di Frabosa Sottana è particolarmente affezionato, venendo ogni volta che può nell’abitazione che la sua famiglia vi possiede da oltre quarant’anni.
Un rapporto che passa anche dalla partecipazione a "Love Prato Nevoso", gruppo informale col quale oltre mille persone (1.025 gli iscritti alla chat di Whatsapp, a ieri) si tengono aggiornate sui fatti e le informazioni di servizio riguardanti la località.
Una realtà che alcuni anni fa era salito anche agli onori delle cronache per avere promosso una riuscita raccolta fondi con la quale aveva donato 21mila euro a un allevatore del posto che aveva perso la propria mandria di pecore.
E’ proprio dalle pagine del gruppo che in questi giorni rimbalzano le segnalazioni su quello che non andrebbe in paese dopo la nevicata del 15 e 16 dicembre scorsi e un’ondata di turisti che a qualcuno ha ricordato "l’assedio" del gennaio 2025 a Roccaraso, in Abruzzo.
Disagi che per Morini partono dalle strade, ma in questi giorni son arrivati a toccare anche i rifiuti e le forniture di energia elettrica e acqua.
"Le strade sono il primo problema. Le strade non sono state pulite in modo adeguato e verso il paese sono intasate di auto parcheggiate allo sbando, con pedoni costretti a convivere con le auto. Tuttora si registrano problemi forti e salire e scendere. I vigili urbani contingentano salita e discesa dei mezzi, ma in diversi tratti si procede con difficoltà. Questo non va bene. Cosa succederebbe in caso di un’emergenza sanitaria per soccorrere una persona che avesse un problema di salute?".
Il secondo tema è quello dell’immondizia: "I mezzi preposti non riescono a raggiungere tutte le zone e in quella a nord non viene raccolta da sabato – denuncia Morini –. I bidoni sono pieni da una settimana, stracolmi di rifiuti, nessuno interviene".
Ciliegina sulla torta, serie problematiche alle forniture di energia elettrica e acqua: "Alle 17 di giovedì 1° gennaio i tecnici Enel sono dovuti intervenire per un malfunzionamento che, sempre nella zona nord dell’abitato, ha lasciato alcune ore senza luce quasi duecento utenze, con altrettante abitazioni che hanno avuto conseguenti problemi al riscaldamento. Poi si è rotta una tubatura che venerdì 2 gennaio ha lasciato senza acqua una parte rilevante del paese, a partire dai negozi sotto i portici".
Fa rumore, a tal proposito, anche la lettera aperta al Comune di Frabosa Sottana di Prato Nevoso Ski, avente come oggetto "necessità urgente di un piano strutturato per Prato Nevoso".
"Egregio Sig. Sindaco,
siamo pienamente consapevoli del fatto che il Comune di Frabosa Sottana sia una realtà amministrativa di dimensioni contenute, con una struttura comunale necessariamente calibrata sui numeri della popolazione residente. Allo stesso tempo, riteniamo indispensabile prendere atto di una peculiarità ormai strutturale del territorio: Prato Nevoso Ski, pur contando circa 180 residenti stabili, nei periodi di maggiore affluenza arriva ad accogliere fino a 30.000 persone.
Questa evidente sproporzione tra popolazione residente e presenze effettive comporta inevitabilmente la necessità di servizi pubblici adeguati a numeri ben diversi da quelli anagrafici. In assenza di una programmazione strutturata e coerente con tali flussi, il sistema nel suo complesso fatica a reggere e a contenere le criticità.
Prato Nevoso non è più una semplice località montana stagionale, ma una destinazione turistica strutturata, con flussi rilevanti, investimenti continui e una crescente esposizione nazionale. Questo sviluppo, costruito negli anni grazie all’impegno della Prato Nevoso S.p.A. e degli operatori privati, oggi rischia di essere seriamente compromesso dall’assenza di una programmazione comunale adeguata sui servizi primari. È ormai indispensabile predisporre un tavolo di confronto e costruire un piano organico di interventi, perché le criticità attuali non possono più essere affrontate in modo episodico.
Per quanto riguarda la viabilità e la gestione dei flussi, riteniamo che, con un adeguato coordinamento e la presenza strutturata di personale, le situazioni di maggiore affluenza possano essere gestite efficacemente. Una pianificazione più chiara e continuativa consentirebbe di migliorare l’esperienza dei visitatori e la vivibilità della stazione sciistica, evitando interventi emergenziali e soluzioni non strutturate.
Strettamente collegato a questo tema è il problema dei parcheggi, oggi insufficienti, mal distribuiti e privi di una visione complessiva. Senza un piano serio su aree di sosta, gestione dei flussi e mobilità interna, la fruibilità della località rischia di risultare penalizzante per residenti, turisti e operatori economici.
Altro nodo centrale è la raccolta dei rifiuti e il decoro urbano. Una località turistica non può permettersi strade sporche, cumuli di rifiuti, cassonetti inadeguati e gestione inefficiente del servizio nei periodi di massimo afflusso. Il decoro urbano non è un elemento secondario: è parte integrante della qualità dell’offerta turistica e del rispetto dovuto a chi sceglie e investe in Prato Nevoso. Anche in questo caso è evidente l’assenza di una programmazione coerente con le reali dimensioni del paese.
Subito dopo, e con la stessa urgenza, si pone il tema dell’acquedotto e delle infrastrutture primarie. Le reti idriche e i sottoservizi mostrano tutti i loro limiti proprio nei momenti di maggiore utilizzo, evidenziando una fragilità strutturale non più sostenibile. Una località che accoglie migliaia di persone non può dipendere da infrastrutture obsolete o da interventi tampone: sono necessari investimenti programmati di manutenzione straordinaria e ammodernamento, inseriti in un piano pluriennale serio e finanziato.
A fronte di tali criticità, riteniamo non più rinviabile avviare una discussione concreta sull’utilizzo delle risorse generate dal territorio, in particolare sull’IMU delle seconde case, che oggi in larga parte confluisce a livello centrale senza produrre benefici diretti per Prato Nevoso. Nella fattispecie, proponiamo che tutta o almeno una percentuale significativa dell’imposta sia destinata a un piano di interventi locali, finalizzato esclusivamente al miglioramento di viabilità, parcheggi, rifiuti, decoro urbano, acquedotto e infrastrutture.
A questi temi si aggiungono poi altri servizi essenziali per una località turistica ormai matura: stazione dei Carabinieri, assistenza medica costante, presidi di emergenza e servizi adeguati al ruolo che Prato Nevoso ha assunto.
Prato Nevoso S.p.A. ribadisce la propria disponibilità al confronto e alla collaborazione, ma ritiene indispensabile un cambio di passo immediato. Senza una programmazione chiara, risorse dedicate e una visione condivisa, il rischio è quello di disperdere il valore costruito negli anni.
Prato Nevoso ha ormai esigenze precise e non più rinviabili. È il momento di affrontarle con responsabilità e concretezza.
In attesa di un confronto serio e costruttivo, porgiamo cordiali saluti."
La questione è stata anche sottolineata da una turista marchigiana, da qualche giorno ad Artesina, pure lei "affidatasi" al nostro giornale per la sua personale denuncia.
"Vi scrivo per segnalarvi alcune situazioni di degrado urbano ad Artesina: le foto documentano varie zone di rifiuti abbandonati. Siamo qui dal 29 dicembre e la nettezza urbana non è ancora passata per la raccolta differenziata. È una vergogna. Poi si fa presto a pubblicizzare la grande affluenza di questo periodo per la grande quantità di neve se poi abbandoniamo i paesi in questo modo".


























