Dunque i cedri di piazza Europa a Cuneo sono salvi, almeno per ora. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto l’istanza cautelare presentata dalle associazioni ambientaliste e ha disposto la sospensione dei lavori di riqualificazione e dell’abbattimento dei dieci cedri dell’Atlante fino alla trattazione nel merito della vicenda, fissata per il 25 giugno.
La decisione è arrivata ieri pomeriggio, 5 marzo, al termine dell’udienza camerale a Roma, dove era stato discusso il ricorso presentato dalle associazioni “Di piazza in piazza”, Pro Natura, il comitato “Sos Cedri” e alcuni cittadini cuneesi contro il progetto di riqualificazione del sagrato della piazza. Il progetto, approvato dalla giunta comunale e affidato all’impresa Sam di Cherasco, prevede un intervento complessivo da 2,7 milioni di euro.
Il ricorso riguardava la precedente decisione del Tar del Piemonte, che a gennaio aveva dichiarato inammissibile il primo ricorso presentato contro la delibera comunale che approvava il progetto esecutivo. Ora però la Sezione quarta del Consiglio di Stato, presieduta da Francesco Gambato Spisani, ha deciso di sospendere l’efficacia della sentenza del Tar e di fermare tutto fino alla discussione nel merito.
Nell’ordinanza i giudici sottolineano come "l’esigenza di preservare gli alberi sia del tutto idonea" a giustificare la sospensione cautelare, richiamando anche l’articolo 9 della Costituzione, che tutela ambiente, biodiversità ed ecosistemi "anche nell’interesse delle future generazioni". In sostanza, fino alla nuova udienza non si potrà procedere né con l’avvio del cantiere né con l’abbattimento degli alberi.
Il Comune di Cuneo, costituito in giudizio e fermo nella posizione secondo cui i ricorrenti non avrebbero avuto interesse diretto a impugnare il progetto esecutivo, è stato inoltre condannato al pagamento delle spese della fase cautelare, quantificate in 3 mila euro.
La decisione riapre dunque una vicenda che si trascina da anni e che è diventata uno dei temi più divisivi del dibattito cittadino. A commentare la situazione nella serata di ieri è stata la sindaca Patrizia Manassero, che ha sottolineato l’atteggiamento dell’amministrazione di fronte alla nuova fase: "Come già affermato, accogliamo ovviamente questa decisione e la assumiamo come occasione per avere altro tempo e nuove, ulteriori opportunità per riflettere e confrontarci".

La sospensiva però non ha soltanto un impatto giuridico. Potrebbe infatti avere conseguenze anche sul piano economico e politico.
Il progetto di riqualificazione della piazza è legato infatti a un finanziamento statale di 3,3 milioni di euro del Bando Periferie e l’intervento, salvo proroghe, dovrebbe essere completato entro fine giugno, proprio a ridosso della data fissata dal Consiglio di Stato per la discussione nel merito. Uno scenario che rischia di mettere seriamente in discussione la realizzazione dell’opera nei tempi previsti.
Sul piano politico, la vicenda potrebbe invece pesare anche sul futuro dell’intervento. Con le elezioni comunali del 2027 ormai all’orizzonte, il rallentamento imposto dalla giustizia amministrativa potrebbe rendere sempre più difficile portare avanti un progetto che negli anni ha generato forti contrapposizioni.
Dall’opposizione arriva intanto una lettura molto diversa della decisione. Claudio Bongiovanni, della lista civica Cuneo Mia, parla di un passaggio che segna quasi la conclusione di una lunga battaglia iniziata nel 2017: "Siamo arrivati quasi all’epilogo della storia di piazza Europa. È il momento di ringraziare tutti coloro che ci hanno accompagnato fin dall’inizio in questa battaglia, da cui è nata la lista civica Cuneo Mia, insieme alle associazioni ambientaliste che ci hanno sostenuto".

Secondo Bongiovanni, la mobilitazione attorno ai cedri ha rappresentato qualcosa che va oltre la singola vicenda urbanistica: "È nato un movimento dal basso che ha unito persone che hanno preso a cuore un bene comune della città. Questo senso di comunità è ciò che rimarrà nel tempo".
L’esponente civico lancia anche un appello ai cittadini affinché quell’esperienza non si disperda: "Invitiamo tutti a prendersi cura di questo patrimonio dal valore inestimabile sotto il profilo ambientale, storico e culturale, utilizzando anche strumenti come i patti di collaborazione per i beni comuni previsti dal regolamento comunale".
In attesa del 25 giugno, quando il Consiglio di Stato entrerà nel merito della vicenda, la storia dei cedri di piazza Europa resta dunque sospesa. Ma il tempo che passa, tra scadenze dei finanziamenti, tempi amministrativi e clima preelettorale, potrebbe rivelarsi decisivo non solo per il destino degli alberi, ma anche per quello dell’intero progetto di riqualificazione della piazza.














