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Al Direttore | 16 gennaio 2026, 06:07

Viabilità e sci, una proposta dal passato per il futuro di Frabosa Sottana

Un lettore rilancia il progetto di un secondo collegamento stradale tra Frabosa Soprana e Prato Nevoso, pensato oltre 40 anni fa

Viabilità e sci, una proposta dal passato per il futuro di Frabosa Sottana

Piste da sci prese letteralmente d'assalto durante le festività natalizie, un caso su tutti quelli del comprensorio Mondolè Ski. Numerosi disservizi e disagi erano stati documentati a Prato Nevoso e Artesina, dal traffico paralizzato all'invasione di rifiuti che hanno costretto le amministrazioni provinciale e comunale a correre ai ripari con provvedimenti straordinari ed emergenziali.

Ma tra tante lamentele, un imprenditore frabosano rispolvera dal passato una proposta per un secondo accesso.

"In merito al tema della viabilità congestionata - scrive il nostro lettore - nei fine settimana sciistici e alle soluzioni che la Provincia di Cuneo sta valutando per le stazioni del Mondolè Ski, mi permetto di portare all’attenzione a chi di dovere una proposta che affonda le radici nel passato, ma che oggi appare più attuale che mai.

Una delle possibili soluzioni per le località sciistiche di Frabosa e Prato Nevoso era stata infatti pensata oltre 40 anni fa dallo storico e battagliero imprenditore frabosano Bruno Liprandi. Un progetto mai realizzato, nonostante fosse stato accompagnato da una consistente petizione popolare, sottoscritta all’epoca da una significativa percentuale della popolazione residente di Frabosa Soprana, già allora convinta dell’utilità dell’opera.

Tutta la documentazione, completa di firme, era stata regolarmente inviata alle autorità competenti: al presidente dell’Amministrazione Provinciale di Cuneo, all’assessore alla Montagna, al Capo Divisione per la Montagna, oltre ai sindaci dei Comuni di Frabosa Soprana e Frabosa Sottana. A testimoniarlo è una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno (R.R. n. 941), spedita il 6 ottobre 1983 e consegnata il giorno successivo.

La proposta prevedeva la realizzazione di un secondo collegamento stradale tra Frabosa Soprana e il Colle del Prel di Prato Nevoso, utilizzando la storica strada comunale sterrata panoramica, tracciata secoli fa. Un’infrastruttura già allora considerata strategica e che oggi si dimostra ancor più necessaria e urgente: un anello viario capace di ripartire il traffico su due arterie, offrendo anche vie di fuga alternative e decongestionando Prato Nevoso nelle situazioni di maggiore criticità.

Negli anni, quest’opera è stata più volte evocata come caposaldo della propaganda elettorale nelle campagne amministrative di Frabosa Soprana, senza però mai essere realmente presa in seria considerazione. Eppure, tra i sostenitori del progetto vi furono anche altri imprenditori locali, come Giovanni Siccardi, già vicesindaco, che coinvolse l’allora assessore alla Montagna Bruna Sibille, la quale aveva riconosciuto la valenza strategica dell’intervento per il potenziamento dell’offerta turistica delle valli.

L’auspicio - conclude - è che, dopo decenni di attesa, questa proposta venga finalmente valutata con un approccio concreto e moderno. Un’opera da sempre considerata da molti come il vero e unico motore di rilancio per Frabosa Soprana e per un’economia locale che da tempo fatica a ritrovare slancio".

Sara Aschero

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