Il best seller del banchiere scrittore, edito da Nino Aragno e divulgato per la prima volta nel 2020, è stato valutato in cima alla speciale classifica della categoria dedicata agli enti di origine bancaria, stilata dal portale web Notiziescientifiche.it sulla base dell'indice di gradimento certificato dalla piattaforma Amazon.
A 6 anni esatti dalla prima pubblicazione assoluta, nonché a 26 anni dalla legge che le istituì, il Manuale di navigazione sulle Fondazioni bancarie, redatto dal Professor Beppe Ghisolfi, si qualifica, per volontà del pubblico dei lettori, al primo posto nella graduatoria della narrativa finanziaria per famiglie (oltre che per addetti ai lavori), dedicata a questa particolare tipologia di Istituzione.
Istituzione, lo ricordiamo, che venne concepita dal Legislatore italiano, nella persona dell'allora Ministro del Tesoro Giuliano Amato (poi implementato dal successore ed ex Banchiere centrale Guido Carli), con l'obiettivo di separare le attività commerciali da quelle sociali delle Casse di risparmio dell'epoca, avviando la strada per la privatizzazione di queste ultime e per l'inizio dei procedimenti di riorganizzazione e aggregazione del settore creditizio in linea con gli sviluppi europei e globali del mercato dei capitali.
Le Fondazioni ex bancarie, come ricordato a più riprese dall'Autore, si sono caratterizzate nel tempo come soggetti giuridici investiti di una duplice funzione istituzionale: garantire la continuità del radicamento territoriale delle banche d'origine, finalizzando una quota degli utili delle stesse agli obiettivi di sviluppo socio/economico e culturale delle comunità locali di competenza geografica e impedendo la desertificazione dei servizi nelle aree interne a maggiore rischio di marginalità; e attuare una politica industriale in grado di tutelare l'efficienza della o delle banche partecipate, come precondizione per garantire la continuità dei sostegni creditizi ai territori, e di salvaguardare il patrimonio delle Fondazioni stesse diversificandolo e mettendo a disposizione una capacità di erogazione alle collettività locali soprattutto nei cicli congiunturali generali avversi come gli attuali.
Se consideriamo che, nel corso anche di questi ultimi 6 anni, molte innovazioni organizzative e normative hanno caratterizzato il settore delle Fondazioni, in un contesto di progressiva ulteriore crescita delle quote azionarie degli istituti di credito detenute dal mercato dei capitali e da investitori istituzionali diversi, possiamo concludere che le Fondazioni hanno adempiuto al proprio ruolo, salvaguardando le banche e permettendo alle stesse sia di agire in ottica internazionale, sia di non abbandonare i singoli territori.
E ulteriori capitoli, lungo la "navigazione", potranno essere scritti sia dal manuale che dall'ordinamento.














