Il nuovo anno del judo cuneese si è aperto sotto il segno del confronto e della determinazione. Domenica 18 gennaio, il Kodokan Cuneo ha fatto tappa al Palazzetto di Asti per il Trofeo "Città di Alfieri", un appuntamento che ha richiamato oltre 50 società da tutto il Nord Italia. Più che una semplice gara, è stata una vera e propria "prova del nove" per gli otto atleti schierati dal club, molti dei quali si trovavano per la prima volta a gestire l'emozione di una nuova categoria d'età.
Il gruppo degli Esordienti B ha regalato subito forti emozioni. Matteo Mandrile (50 kg) in un tabellone con 9 atleti, ha superato con determinazione due incontri, arrendendosi solo in finale contro un avversario di spessore e mettendosi al collo una meritata medaglia d’argento.
Percorso diverso ma altrettanto formativo per Aurora Dell’Aquila (40 kg). In una categoria numerosa (12 atlete), il sorteggio non è stato benevolo, mettendola subito di fronte a un’atleta di caratura nazionale (seconda alle finali A1 dello scorso anno). Nonostante la sconfitta iniziale, ha dimostrato grinta vincendo i due incontri di ripescaggio, fermandosi solo nella finalina per il bronzo e chiudendo con un onorevole quinto posto.

Passando ai più giovani, nella categoria Fanciulli, spicca il percorso netto di Nicolò Insolia, capace di infilare tre vittorie consecutive che lo hanno proiettato sul gradino più alto del podio. Giornata un po' più opaca, chiusa con un terzo posto, per Sebastiano Bernardi.

Tra i Ragazzi, la scena è stata occupata da un ottimo Francesco Battaglia, autore di una buona prova tecnica, vince due incontri e ne perde uno, conquistando l’argento, e da Marco Rossi, che insieme a Mia El Kassas e Beatrice Bernardi ha arricchito il medagliere del Kodokan con tre bronzi.

Al di là delle medaglie, la trasferta astigiana ha offerto spunti tecnici importanti agli allenatori del Kodokan Cuneo. La competizione ha evidenziato come il ritmo, la velocità e la tipologia di lavoro svolto in palestra facciano la differenza già nelle categorie giovanili.
"È stata un'ottima occasione di confronto," commentano dalla società. "Queste gare servono per capire che ogni allenamento conta”. Infatti la filosofia del Kodokan Cuneo emerge chiaramente: l'importante non è non cadere mai, ma saper analizzare la sconfitta per trasformarla in un punto di forza. Ora l'importante è porsi nuovi obiettivi e lavorare sodo per raggiungerli, senza farsi abbattere dalle sconfitte perché nel judo, come nella vita, anche i passi falsi sono fondamentali per crescere e ogni caduta è solo l'inizio di una nuova proiezione verso il futuro".



















