Dal Direttore ATL riceviamo e pubblichiamo:
Egr. Direttore,
abbiamo avuto modo di leggere sul Suo quotidiano online una lettera che indica la scrivente ATL del Cuneese quale complice di un generale percorso di desertificazione delle Terre Alte, inteso in termini economici, commerciali e di servizi.
Dando seguito a quanto pubblicato la scorsa settimana, desideriamo precisare che le isole digitali collocate nei punti turisticamente strategici del nostro territorio non intendono in alcun modo sostituire la presenza umana.
A sostegno di questa visione, ricordiamo che l’ATL del Cuneese gestisce direttamente 15 uffici turistici (IAT) e punti informativi, distribuiti capillarmente sia in pianura (Cuneo, Mondovì, Fossano, Borgo San Dalmazzo) sia in montagna (Limone Piemonte, Roburent, Garessio, Chiusa di Pesio, Frabosa Sottana e Frabosa Soprana, Prato Nevoso, Ormea, Roccabruna-Rocceré e Vernante). Dietro ogni sportello operano professionisti qualificati, impegnati quotidianamente nel garantire ai visitatori un’accoglienza accurata e informazioni verificate.
L'obiettivo della nostra rete è proprio questo: essere una vetrina aggiornata e costante, sia per il Comune ospitante che per l'intera area circostante. Le isole digitali I-Gate rappresentano un servizio aggiuntivo: un’integrazione pensata per colmare lacune logistiche laddove un ufficio fisico non risulterebbe economicamente sostenibile.
Alla provocazione secondo cui, per un servizio da remoto, basterebbe consultare Google o affidarsi all'Intelligenza Artificiale, rispondiamo con convinzione: "No". Come sottolineato, dietro il pulsante “Press to help” delle isole digitali ci sono persone reali, formate e competenti.
In qualità di ente del turismo, non possiamo permettere che l'utente venga guidato da informazioni prive di una verifica diretta. Per questo abbiamo scelto di adottare in via sperimentale questo servizio: crediamo fermamente che una persona esperta sappia dialogare con il turista meglio di qualunque algoritmo, entrando in sintonia con le sue necessità.
L’isola digitale è uno strumento – esattamente come lo è il telefono – per accorciare le distanze e offrire supporto; resta poi all’utente la libertà di scegliere se utilizzarlo o meno.
Gabriella Giordano, presidente ATL del Cuneese














