Negli ultimi anni il modo in cui si parla di aspetto personale è profondamente cambiato, soprattutto tra i millennials (nati tra il 1981 e il 1996). Anche nel Cuneese — tra Cuneo, Alba e Fossano — sempre più uomini tra i 28 e i 40 anni scelgono di affrontare la perdita dei capelli in modo precoce e consapevole.
Se in passato il diradamento veniva spesso accettato con rassegnazione o vissuto come un tema privato, oggi l’approccio è diverso. L’immagine personale è sempre più collegata alla sicurezza professionale e alla presenza sociale. Riunioni online, social network e maggiore esposizione pubblica hanno aumentato l’attenzione verso il proprio aspetto.
Secondo diversi specialisti, cresce il numero di giovani che richiede una consulenza ai primi segnali di diradamento, senza aspettare che la situazione diventi evidente. Questa mentalità preventiva riflette un cambiamento culturale: investire nel benessere a lungo termine invece di intervenire quando il problema è già avanzato.
La calvizie precoce, spesso legata a fattori genetici ma influenzata anche da stress e stile di vita, può manifestarsi già intorno ai 30 anni. Per questo motivo l’informazione corretta è diventata centrale. Comprendere le cause della perdita dei capelli permette di valutare soluzioni mirate, che oggi includono terapie mediche e interventi di trapianto di capelli sempre meno invasivi e con risultati più naturali.
Con la riduzione dello stigma legato alla medicina estetica, affrontare la perdita dei capelli non è più visto come un gesto di vanità, ma come una scelta di cura personale. Anche nel Cuneese, sempre più giovani dimostrano che prendersi cura della propria immagine significa valorizzare sicurezza e ambizione.
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