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Sanità | 24 febbraio 2026, 17:25

AIL Cuneo dona isolatore da 160mila euro all'ospedale Santa Croce e Carle: nuove terapie sperimentali per pazienti onco-ematologici

Il glove box donato dalla sezione "Paolo Rubino" permetterà di espandere la ricerca oncologica a Cuneo: nel 2025 trattati 70 pazienti con farmaci sperimentali

AIL Cuneo dona isolatore da 160mila euro all'ospedale Santa Croce e Carle: nuove terapie sperimentali per pazienti onco-ematologici

Inaugurato oggi pomeriggio,  martedì 24 febbraio, all’ospedale Carle il nuovo Isolatore (glove box) donato dall’Ail sezione di Cuneo “Paolo Rubino” per la struttura complessa Farmacia Ospedaliera dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle. La donazione, del valore di circa 160 mila euro, si inserisce nel progetto della realizzazione di una camera bianca (clean room, progetto in fieri) per l’allestimento delle terapie sperimentali. L’isolatore consente di preparare i farmaci onco-ematologici in condizioni di massima sicurezza e sterilità.

L’inserimento di un glove box - dichiara Claudia Fruttero, direttore della struttura complessa Farmacia Ospedaliera del S. Croce e Carle - consentirà di avere una linea produttiva dedicata all’allestimento dei farmaci sperimentali per la produzione di terapie galeniche parenterali da somministrare anche ai pazienti in carico all’Unità Clinica per gli studi di fase I afferente alla struttura di Ematologia. Con tale implementazione sarà possibile espandere il numero e la tipologia di studi di fase I, con incremento delle opzioni terapeutiche che possono essere offerte ai pazienti che hanno fallito le terapie standard di prima linea o successive”.

L’acquisizione di questa apparecchiatura rappresenta il completamento sia del percorso iniziato nel 2019 con l’arrivo del robot Apoteca Chemo che ha consentito l’incremento della capacità produttiva e la tracciabilità totale dei galenici allestiti dal Laboratorio; sia del progetto “Attivazione di una struttura per la conduzione di sperimentazioni cliniche di Fase I”, presentato e accettato nel 2021,  e rappresenta una soluzione organizzativa da potenziare anche durante le fasi di realizzazione della “Camera bianca”.

Quali benefici deriveranno a pazienti e operatori? “I pazienti arruolati negli studi di Fase I - spiega la dottoressa Fruttero - sono sottoposti a controlli molto stringenti in termini di garanzia di sicurezza del trattamento e per la prevenzione di effetti collaterali. Anche gli operatori sanitari beneficiano della partecipazione a questi studi in quanto acquisisco familiarità nell’uso di nuovi farmaci e di tecnologia in condizione di particolare tutela sotto la supervisione di diverse istituzioni coinvolte negli studi clinici”.

Quindi il personale è motivato sia dai benefici che potrebbero derivare ai pazienti, sia dal senso di gratificazione che deriva dal sentirsi parte attiva nello sviluppo di nuove terapie che potrebbero diventare il gold standard del futuro.   

Il significato più profondo di questa nuova importante donazione che Ail Cuneo ha deciso di fare, è nel voler stare il più vicino possibile ai pazienti e nel sostenere la ricerca scientifica in campo onco-ematologico - spiega Anna Rubino, presidente Ail Cuneo Sezione ‘Paolo Rubino’ -. L’apparecchiatura, infatti, oltre a consentire la preparazione di farmaci in condizioni di sterilità e massima sicurezza per gli operatori, permette di offrire terapie sperimentali e innovative senza dover far spostare i pazienti, consentendo la prosecuzione degli studi clinici condotti presso l’Ematologia dell'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo.”

Livio Tranchida, Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle: “Ringrazio Ail sezione di Cuneo che ancora una volta, nell’ambito di una collaborazione ultra ventennale ci consente di acquisire un macchinario essenziale per migliorare ancora gli esiti anche nell’ambito della ricerca clinica e sperimentale. L’ospedale trae benefici significativi dagli studi clinici, tra cui l’acquisizione di alte specializzazioni e competenze che lo rendono interlocutore e collettore privilegiato di risorse nei confronti dell’industria farmaceutica, degli enti regolatori e del Sistema Sanitario Regionale”.

Nel 2025 sono stati trattati con farmaci sperimentali e usi terapeutici 37 pazienti ematologici e 33 pazienti oncologici per i quali non erano disponibili altre opzioni terapeutiche autorizzate dall’AIFA. Sono inoltre stati allestiti circa 22 mila citotossine per chemioterapia e circa 8000 altri prodotti sterili. 

cs

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