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Attualità | 05 marzo 2026, 06:57

“Fiori d’arancio”: La Menodrammatica di Moretta torna con una commedia piemontese irresistibile

La storica compagnia presenta l’adattamento brillante di Giovanni De Moliner: equivoci, colpi di scena e risate garantite sui palcoscenici della stagione 2026

“Fiori d’arancio”: La Menodrammatica di Moretta torna con una commedia piemontese irresistibile

La Compagnia Teatrale “La Menodrammatica” di Moretta, attiva sui palcoscenici piemontesi dal 1993, annuncia per la stagione teatrale 2026 la commedia brillante in due atti “Fiori d’arancio”. Si tratta di un libero adattamento in lingua piemontese, curato dalla stessa compagnia, del testo originale di Giovanni De Moliner.

L’azione si svolge nell’abitazione morettese trasformata in sala d’attesa dello studio dell’ingegner Clemente Traverso, interpretato da Carlo Cortassa. Il protagonista, paziente e inventivo, gestisce la propria attività tra soluzioni ingegnose non sempre perfette, mentre la moglie Maria Pia, nelle vesti di Antonella Abrate, persegue con ostinazione la ricerca di un “buon partito” per la figlia Rosa (Daniela Ramello). Quest’ultima, però, resiste alle mire materne, innamorata del fantasioso Cleto (Severino Tesio).

La trama si anima con una serie di personaggi esilaranti: la “suocera designata” Annunziata (Lucetta Peracchia), il timido e imbranato Antonio Etabeta (Mauro Bonino), la schietta segretaria Giuliana (Laura Notario) e il suo fidanzato Antonio Ieso (Giuseppe Forciniti), vittima di fraintendimenti. Completano il cast l’avvocatessa matrimonialista Ornella Bellavista (Elena Milanesio), il prete Don Cavalcante (Dario Dossetto) e la perpetua Lucrezia (Gemma Bertola).

In un crescendo di equivoci e colpi di scena, i protagonisti danno vita a una girandola di situazioni comiche dove nulla appare come sembra. La commedia invita a riflettere, con un sorriso, sugli espedienti umani e i loro imprevedibili sviluppi, culminando in un finale scoppiettante.

Dietro le quinte, il coordinamento è affidato ad Anna Sapino, con regia di Marco Sapino. Contributi essenziali arrivano da Anna Grosso, Maria Teresa Milanesio, Luciana Millone e Valerio Di Maio. Ringraziamenti speciali vanno alla ditta Peraria di Villafalletto per le scenografie.

La passione per il teatro dialettale unisce i membri della compagnia, amici legati dalla lingua piemontese e dalla tradizione morettese.


 

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