Minoranza a Palazzo Lascaris sulle barricate dopo il silenzio e l'assenza del governatore Alberto Cirio sulla vicenda del ristorante romano "Bisteccherie d’Italia”, che vede coinvolte anche la vicepresidente Elena Chiorino e il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Davide Eugenio Zappalà. E proprio M5S, PD, AVS e Stati Uniti d'Europa hanno presentato la richiesta di dimissioni di Chiorino ed il ritiro delle sue deleghe.
Le quote
Il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove (Fratelli d’Italia), insieme agli altri due meloniani, ha costituito Le 5 Forchette Srl con la figlia 18enne di Mauro Capoccia, condannato per mafia. Un fatto avvenuto il 16 dicembre 2024 a Biella: al momento della costituzione, Miriam Caroccia ha preso il 50% delle quote della srl ed è diventata amministratrice unica.
Il resto delle quote era diviso tra i meloniani Chiorino (5%) e Delmastro (25%), l’assessore di Biella Cristiano Franceschini (5%), il consigliere regionale di FdI Zappalà (5%). Una vicenda su cui la minoranza a Palazzo Lascaris chiede chiarezza da giorni da Cirio, che al momento ha scelto il silenzio.
"Chiorino si dimetta"
Oggi il presidente -impegnato a Bruxelles - ha affidato una nota all'assessore regionale Gianluca Vignale, dando la sua disponibilità ad intervenire in commissione Legalità. Un'apertura che non soddisfa la minoranza che è netta: "Cirio deve riferire in aula, Chiorino si dimetta: sarebbe assolutamente doveroso che facesse un passo indietro".
















