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Eventi | 26 marzo 2026, 19:36

Bene Vagienna, archeologia e ambiente al centro del dibattito: riflettori su Augusta Bagiennorum e sul progetto del bitumificio

Al Castello una serata tra storia e tutela del territorio: dal possibile oppidum preromano al Buretto alle preoccupazioni per l’impatto ambientale dell’impianto industriale

Bene Vagienna, archeologia e ambiente al centro del dibattito: riflettori su Augusta Bagiennorum e sul progetto del bitumificio

Serata partecipata e ricca di spunti quella tenutasi lunedì 23 marzo al Castello di Bene Vagienna, dove si è svolto un incontro pubblico dedicato da un lato alle più recenti ricerche archeologiche sull’antica Augusta Bagiennorum e dall’altro ai possibili impatti legati alla realizzazione di un bitumificio in frazione Buretto.

Relatori dell’incontro sono stati il professor Piero Barale e la professoressa Laura Sciolla, che hanno illustrato gli sviluppi degli studi archeologici sul sito dell’antica città romana, mentre il dottor Pavan e il dottor Grechi hanno approfondito le criticità ambientali legate all’eventuale insediamento industriale.

Nel corso della serata è emersa con chiarezza la rilevanza storica e culturale del territorio, evidenziata dalle più recenti indagini archeologiche. Particolare interesse ha suscitato la ricostruzione del percorso dell’acquedotto romano, che secondo gli studi avrebbe avuto origine proprio nella zona del Buretto, nei pressi della chiesa delle Gallizie, garantendo l’approvvigionamento di acqua alle abitazioni, alle terme e alle fontane della città con una portata stimata di 1296 metri cubi all’ora.

Ulteriore elemento di attenzione è rappresentato da una traccia semicircolare individuata tramite Google Earth Pro, un cosiddetto “soil mark”, che potrebbe rimandare alla presenza di un insediamento fortificato preromano, un oppidum, localizzato nell’area del Buretto alto, nei pressi dell’ex stabilimento delle Ceramiche Benesi. Un’ipotesi ancora in fase di studio, ma che confermerebbe l’importanza storica della zona, considerando che gli oppida erano generalmente collocati in posizione elevata e privi del pomerio tipico delle città romane, come riportato anche da Plinio il Vecchio.

Durante l’incontro è stato inoltre ripercorso l’iter amministrativo avviato nel 2023 dal Comune di Bene Vagienna, che ha portato la ditta Itinera ad avviare nell’ottobre 2024 una serie di interventi nel sito del Buretto attraverso una CILA, comunicazione di inizio lavori asseverata, trasformando in modo significativo l’area interessata.

Il dottor Pavan, affiancato dal dottor Grechi, ha illustrato in modo dettagliato i possibili impatti legati all’insediamento di un impianto classificato come industria insalubre, evidenziando criticità sotto il profilo paesaggistico, acustico, della qualità dell’aria, delle acque sotterranee profonde e dell’aumento del traffico pesante.

Temi diversi ma strettamente collegati, che hanno contribuito a delineare un quadro complessivo del valore naturalistico, storico e culturale del territorio. Secondo quanto emerso nel corso della serata, un Comune insignito della Bandiera Arancione dovrebbe puntare su modelli di sviluppo orientati al turismo sostenibile, alla tutela del paesaggio e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Il comitato “Per il Bene Comune” ha ringraziato i relatori e i partecipanti per l’interesse dimostrato verso una tematica ritenuta cruciale per il futuro del territorio, richiamando in conclusione una citazione attribuita a Rita Levi Montalcini: "Non tutto quello che si può fare, si deve fare".

c.s.

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