Due eventi dedicati alla memoria della Resistenza nel Cuneese, un territorio che più di altri ha saputo custodire e tramandare le voci, le scelte e le contraddizioni di una generazione che “aveva vent’anni” e si trovò a decidere da che parte stare.
In attesa del 25 aprile, due appuntamenti, in programma l’8 aprile in biblioteca e il 17 aprile al Cinema Vacchetti, entrambi alle ore 20.30, offriranno al pubblico l’occasione di incontrare autori, studiosi e protagonisti della ricerca storica locale.
Il primo incontro, previsto per mercoledì 8 aprile in biblioteca a Carrù, sarà dedicato alla presentazione del volume Storia di un partigiano. "Storia di un partigiano. Nick Santoro: la Sicilia, il lager, le Langhe", scritto da Tommaso Salzotti, vice presidente dell'Istituto Storico delle Resistenza di Cuneo, ex dirigente scolastico e pubblicato da Nerosubianco.
Il libro racconta una vicenda che attraversa l’Italia, dalla Sicilia al Piemonte, seguendo il percorso umano e politico di Gaspare “Nick” Santoro. Dopo l’esperienza della guerra e della deportazione, Santoro sceglie infatti di aderire alla lotta partigiana nelle Langhe, compiendo un cammino che lo porta “dal fascismo alla Resistenza”. Ne emerge una storia di formazione segnata da cadute, trasformazioni e scelte decisive, che trovano nelle colline cuneesi il luogo di una nuova consapevolezza. Alla serata interverranno l’autore Tommaso Salzotti e Gigi Garelli, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo.
Il secondo appuntamento si terrà il venerdì 17 aprile al Cinema Vacchetti con la proiezione del documentario Avevamo vent’anni – La lotta di Liberazione in Provincia di Cuneo, diretto da Remo Schellino e realizzato su iniziativa dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Cuneo.
Il film ricostruisce la storia della Resistenza cuneese attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti, ponendo l’attenzione non solo sui fatti, ma soprattutto sulle motivazioni e sul significato profondo della scelta partigiana. Ne emerge un racconto complesso, che affronta temi cruciali come l’internazionalismo delle formazioni, le diverse ragioni che spinsero uomini e donne a schierarsi, il ruolo della popolazione civile e del clero, fino alla dimensione etica della lotta armata e al confronto quotidiano con la morte. Una narrazione che va oltre la cronaca e si propone come occasione di riflessione civile, affinché la memoria possa continuare a essere un seme vivo per le generazioni future. Alla proiezione saranno presenti il regista Remo Schellino e Michele Calandri, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo dal 1981 al 2018.





![Tra industria, nutrizione e ricerca nasce la holding Inalpi S.p.A: obiettivo 500 milioni di fatturato [VIDEO] Tra industria, nutrizione e ricerca nasce la holding Inalpi S.p.A: obiettivo 500 milioni di fatturato [VIDEO]](https://www.targatocn.it/typo3temp/pics/I_0a10c7b3b5.jpg)








